Fabrizio Fusi e le sue aziende olearie: non posso che plaudire alla crescita e alla nuova azienda olearia di Fabrizio Fusi in quel di Colle Val D'Elsa.
# ARTICOLO / Da Tavarnelle a Colle Val d'Elsa: si amplia il "mondo dell'olio" di Fabrizio Fusi
Tempo di crisi, quindi sapere di nuovi posti di lavoro fa bene all'animo di tutti noi. Mi appare però oltremodo esagerato il dare pubblicità alla inaugurazione del nuovo mega stabilimento, non soltanto dal Gazzettino del Chianti, mezzora fa èstato dato ampio spazio pure dal tg regionale su Rai Tre.
Nei panni del signor Fabrizio Fusi mi sarei perlomeno astenuto dal sottolineare la storia aziendale, legata a quel calesse e relativo commercio, dai suoi fondatori, nei vari poderi chiantigiani.
In quel commercio non avveniva quella benevolenza e trasparenza che vorrebbe farci percepire, forse quei metodi permisero di dare l'input alle aziende Fusi di oggi.
Se Fabrizio Fusi volesse rinfrescare i racconti dei suoi predecessori, è ancora fortunatamente in vita un testimone che può raccontare di come venivano raggirati i mezzadri, durante l'acquisto dell'olio.
Mi pare anche che la continuità e lo sviluppo della Castel Del Chianti e della Fiorentini non abbiano dato lustro al prodotto olio del territorio, se non per quei posti di lavoro industriale.
Bensì è sicuro il fatto che l'Olivicoltura Toscana e in particolare modo quella Chiantigiana, ha subito crisi da quei commerci che portano nomi locali aleatori per i consumatori che vorrebbero capire cosa acquistano… quanti ettari dei nostri oliveti sono abbandonati e diciamo falliti grazie al suddetto commercio che tutti conosciamo?
Luigi Calonaci
di Luigi Calonaci
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