Il mio nome è Lorenzo Bargagli, e a Tavarnelle sono conosciuto anche con il nome di Unablogger, nome che ho adottato per la pubblicazione del mio blog politico filo M5S su Facebook.
Vi scrivo per segnalare un fatto molto grave che non solo mi riguarda a livello personale, ma che probabilmente riguarda anche qualche altro mio concittadino; inerente alla questione dei canoni di allacciamento alla fognatura e quello di depurazione delle utenze allacciate all'acquedotto comunale, che come è noto a Tavarnelle è gestito da Publiacqua SPA.
Da ormai 15 anni in più occasioni il gestore del servizio idrico, (FiorentinaGas in principio, e poi Publiacqua), hanno tentato di addebitare all'utenza di mia madre, (che ormai ha oltre 75 anni), il canone di allacciamento alla fognatura, e in alcuni casi anche quello di depurazione.
In passato abbiamo dovuto penare e non poco, per dimostrare ai funzionari del gestore del servizio, che la nostra utenza non è allacciata ad alcuna fognatura, e che quindi non dovevamo pagare tale gabella.
In tali occasioni, abbiamo dovuto recarci appositamente a Prato o a Bagno a Ripoli, per svolgere tali pratiche, con tutte le scomodità che esso comporta.
Nel 2014 e nel 2015 come è noto, (visto che se ne è parlato anche sui giornali), Publiacqua ha proceduto a fare una revisione delle utenze, alla ricerca di eventuali utenze che usufruissero senza pagare i servizi di fognatura e depurazione. Informando poi le amministrazioni comunali interessate dai risultati di tale revisione.
Nel mio caso già nel 2014 mi accorsi che c'era qualcosa di strano, quando ormai in autunno inoltrato, mi resi conto che non ricevevo da luglio la bolletta di Publiacqua. Decisi quindi di telefonare al numero verde di Publiacqua per chiedere informazioni.
Mi fu risposto che mi avevano bloccato l'emissione delle bollette, in quanto la mia utenza era tra quelle sotto esame per controllare se era corretta la tariffa che stavo pagando.
In quell'occasione feci presente alla signorina del callcenter, che già altre 3 volte ci avevano provato, diffidando dal riprovarci, e minacciando di far ricorso alla giustizia, se avessero nuovamente tentato di addebitarmi il canone di allacciamento alla fognatura, inoltre feci presente alla signorina del callcenter che ero un attivista del M5S.
Nel mese di giugno, non avendo ricevuto ancora nessuna bolletta, decisi di ritelefonare al numero verde di Publiacqua, per sollecitare nuovamente informazioni (dai tabulati della mia utenza posso dimostrare di aver chiamato al numero verde di Publiacqua).
In questa seconda chiamata al numero verde, mi fu risposto che era stata fatta la verifica della mia tariffa, e che effettivamente non usufruivo del servizio di allacciamento alla fognatura; e che quindi nei prossimi giorni la bolletta dell'acqua che era stata già emessa.
Di fatto di li a pochi giorni ricevetti nuovamente le bollette, le quali effettivamente non comprendevano la fognatura.
Anche nei seguenti mesi ho ricevuto regolarmente le bollette, nelle quali non mi si addebitava la fognatura. Se non che ieri mi è arrivata la bolletta con una lettera nella quale mi comunicavano quanto segue in sintesi:
"Publiacqua negli anni scorsi ha svolto una verifica inerente alla congruità delle tariffe pagate dagli utenti… . I risultati dell'analisi conclusasi nel corso del 2014, sono stati presentati a tutte le amministrazioni comunali.
… è emerso che quanto a lei fatturato includeva unicamente i servizi ACQUEDOTTO, mentre che la tariffa corretta da applicare al suo contratto di utenza risulta essere ACQUEDOTTO e FOGNATURA… .
il riallineamento riguarderà anche le annualità pregresse fino a un massimo di 5 anni a partire dal 2014… . La informiamo che l'ammontare stimato da lei dovuto è pari a circa 167 €".
In altre parole ci provano per la quarta volta… . Inoltre andando sulla pagina web di Publiacqua si può accedere alla pagina "cosa paghi", dove digitando il codice di utenza, si verificare la mappa dell'ubicazione delle reti fognarie a servizio dell'utenza.
Ebbene nel mio caso, secondo Publiacqua risulta che la mia utenza sia ubicata in via Noce dove c'è un servizio di fognatura, mentre che in realtà, l'utenza è ubicata in Strada Noce, dove non c'è nessuna fognatura.
Come accennato, in passato ci avevano già provato altre 3 volte a fregarmi, con lo stratagemma di ubicare la mia utenza in un altro luogo; e per ben 3 volte abbiamo dovuto spiegare ai funzionari, (che molto spesso erano scortesi), l'errore se cosi lo vogliamo chiamare, da loro fatto.
Errare è umano, perseverare è diabolico, e nel mio caso stanno perseverando parecchio, visto che siamo già alla quarta!!!!!
In tutta questa storia ci sono troppe cose che mettono in evidenza un comportamento che va chiaramente al di la dei limiti della legalità:
1) Come è possibile che a seguito di una verifica fatta nel 2014, mi si faccia pagare per tutto il 2015, la tariffa senza fognatura, per poi comunicarmi nel 2016 che avrei dovuto pagarla?
2) Nel 2015 ho messo in regola i miei scarichi, (aggiungendo un filtro percolatore alla mia fossa settica, cosa che a Tavarnelle mi risulta che siamo in meno di 300 ad averlo fatto), ottenendo dall'ufficio ambiente, l'autorizzazione dei miei scarichi in superficie.
Quindi mi risulta risulta evidente che non vi è una grande comunicazione tra l'amministrazione comunale e Publiacqua.
3) Nutro delle perplessità sul fatto che sia legale chiedere le 5 annualità pregresse partendo dal 2014, quando la comunicazione in oggetto mi è arrivata il 03/01/2016, e la comunicazione stessa porta la data del 30/11/2015.
4) Come è possibile che la mia utenza negli ultimi 15 anni si sia magicamente spostata per ben 4 volte da Strada Noce a Via Noce?
Alla luce di tutti questi fatti, ho quindi deciso di intraprendere azioni legali nei confronti di Publiacqua, e nei prossimi giorni mi rivolgerò ad una associazione di consumatori.
Considerando inoltre che vi è la concreta possibilità che tale cosa stia succedendo anche ad altri utenti, ho deciso di rendere pubblica la cosa.
Inoltre voglio esortare il sindaco Baroncelli ad attivarsi immediatamente, prima che il M5S tavarnellino provveda a prenderlo a calci nel sedere (politicamente parlando), con l'ennesima scomoda interpellanza; al fine di evitare maggiori disagi ai cittadini che oltre al sottoscritto, potrebbero essere loro malgrado coinvolti da fatti simili.
Saluti.
di Lorenzo Bargagli
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