“Interventi alla scuola Paolieri? Impruneta ancora una volta non a misura di bambino”

Caro Direttore ho sentito la registrazione del Consiglio Comunale del 28 giugno, dove  all’ordine del giorno del punto 7 si è discusso di “interventi necessari nel Plesso scolastico Ferdinando Paolieri”.

 

Gli interventi necessari sono stati sollecitati da alcuni genitori che mi hanno contattato in qualità di Coordinatore del Comitato Igiene e Manutenzione dell’Istituto Primo Levi.

 

A suo tempo, (7 aprile 2016) ho fatto un sopralluogo con la presenza di alcuni insegnanti e abbiamo rilevato che alcuni piccoli accorgimenti avrebbero sicuramente migliorato le condizioni di permanenza dei bambini che frequentano tale scuola. Gli interventi consistevano in:

 

(1) La riparazione delle prime scale di accesso  che sono fortemente deteriorate dal tempo e dall’usura, creando una situazione di pericolo costante con possibilità di inciampo con conseguenti cadute; soluzione indicata,  possibilità di eliminare tale pericolo con interventi manutentivi per il rispristino, allo scopo di evitare inciampi.

 

2) L’area di accesso, prima di arrivare all’edificio, è realizzata con terra e ghiaia, e quando piove diventa una zona piena di acqua ristagnante creando un'unica zona fangosa. Se inoltre si tiene conto che tale spazio viene usato come unico “giardino” della scuola, e che nel momento del gioco si alza tanta polvere che può arrecare problemi respiratori ai bambini che vi giocano, soluzione indicata, mettere una pavimentazione resiliente in tutta l’area in questione e nello specifico il “Tartan”, che offre ottimi risultati in termini di sicurezza nel caso di cadute accidentali. 

 

3) Sulla destra dell’entrata principale vi è una rampa di accesso, allo scopo di eliminare le barriere architettoniche, ma è fortemente scivolosa per pavimentazione, a mio avviso, inadeguata. Proposta indicata una pavimentazione antiscivolo più idonea.

 

4) Al piano superiore c’è una bellissima terrazza usata come area esterna di gioco, ma inutilizzabile durante le stagioni più calde perché mancante di qualsiasi protezione dal sole. Proposta indicata un sistema di tende retraibili per proteggere gli alunni nei loro momenti di gioco esterno.

 

Il punto 1 è stato “risolto” con un livellamento con cemento a pianificare la pietra serena deteriorata dal tempo e dall’usura,

 

Il punto 2 è stato lasciata una porta aperta dopo consultazione con l’attuale Dirigenza scolastica.

 

Il punto 3 è stato riconosciuto, sia dal Sindaco che dell’ex Assessore come situazione a rischio , ma solo quando piove, “con dei corrimano solidi e comunque a norma di legge. Per cui una mamma che userà tale rampa di accesso dovrà necessariamente  spingere il passeggino, sostenere l’ombrello, e assicurarsi ai corrimano solidi, imitando… la Dea Calì. 

 

Con le motivazioni al punto (4) hanno superato loro stessi. Giustificano l’impossibilità a tale intervento perché “una tenda non resiste al vento, per cui necessiterebbe di una struttura fissa a cui la Sovrintendenza non darebbe le necessarie autorizzazioni".

 

La loro “distrazione” non ha tenuto conto che l’intervento richiesto chiedeva delle tende retraibili che si chiudono in presenza di vento, ci sono anche modelli con sensori di sicurezza  che richiudono le tende anche senza l’intervento di personale e non necessitano di strutture impattanti, ma fondamentalmente non necessitano di alcuna autorizzazione della Sovrintendenza.

 

Per quanto mi riguarda ci vorrebbe veramente poco impegno economico e senza ulteriore carico di lavoro  degli uffici tecnici , per risolvere situazioni banali come mettere delle tende.

 

Interventi banali che migliorerebbero la permanenza dei bambini in una scuola dove oramai stanno stretti, con sacrificio, da circa 4 o 5 anni, e cosa fondamentale non hanno un giardino dove poter  giocare.  

 

Queste risposte mi convincono sempre di più che l’Impruneta non è un paese per  bambini.  Mi ritengo molto amareggiato perché con poco   si potrebbe ridurre il disagio dei nostri figli alla Paolieri,  in attesa delle nuove scuole, sempre se riusciranno a realizzarle.

di Carmelo Meli

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Scrivi anche tu... al Gazzettino del Chianti!

Devi segnalare un disservizio? Contattare la nostra redazione? Scrivere una lettera al direttore? Dire semplicemente la tua? Puoi farlo anzi... devi!

Scrivici una mail a: redazione@gazzettinodelchianti.it

Leggi anche...