“Aumenti Tpl: le mie risposte, da pendolare, alla Regione Toscana”

Buongiorno, leggo la risposta della Regione Toscana al malumore dilagante dei pendolari e già da subito mi viene da dire. Contestabile il poco preavviso all'aumento delle tariffe, che rende quasi impossibile correre a farsi compilare un ISEE per poter accedere alla riduzione per chi ha l'abbonamento che scade il 30 giugno.

 

Dopodiché altre considerazioni mi vengono spontanee.

 

Già il fatto che il trasporto su ruote sia equiparato a quello su rotaie mi pare sbagliato.

 

Non esistono corsie preferenziali, sempre più spesso i mezzi rimangono fermi a causa di altri veicoli parcheggiati in doppia fila o su divieti di sosta , cosa che non avviene sulle rotaie.

 

Ad esempio:percorrere la tratta FIRENZE Stazione – EMPOLI Stazione (circa 32 km) in treno non è come percorrere SAN CASCIANO VP-FIRENZE Porta Romana (circa 15 km), ma in linea generale il tempo di percorrenza è lo stesso. Al netto di lavori in corso, macchine parcheggiate in doppia fila e varie ed eventuali.

L'agevolazione per chi ha reddito più basso

 

Si cita il 60% degli abbonamenti. Sulla percentuale ho qualche dubbio, sinceramente, mi pare un po' alta ma voglio dare per scontato che sia veritiera. Mi chiedo, però, a quali abbonamenti viene fatto riferimento? Tutti? Compresi quelli urbani?

 

Perché per gli abbonamenti ATAF non sono previsti aumenti.

 

Quindi, qual è la percentuale degli abbonamenti del territorio EXTRA-urbano che godranno di tale agevolazione?

Sorvolando sulla questione ISEE che non sempre aiuta chi ha davvero bisogno.

Cito: “questo contratto ci consente di avviare il percorso di qualificazione del trasporto pubblico in attesa del pronunciamento della Corte di giustizia Europea e del Consiglio di Stato sull'esito della gara unica”

Sbaglierò, ma credo che l'unificazione del servizio che aspettiamo da tempo, avrebbe già risolto il problema dell'incremento dei mezzi. Queste “gravi ripercussioni sui servizi” di cui si parla nella nota della Regione, che tra l'altro si sono già verificate con numerosi tagli delle corse negli anni, avrebbero potuto già essere risolte con l'unificazione del trasporto pubblico.

“Avviare il percorso” significa che ci saranno ulteriori aumenti in futuro?

 

Nel frattempo ci viene chiesto di sostenere costi molto più alti in confronto alla stessa qualità del servizio ed in cambio dobbiamo solo aspettare e vedere? Dopo anni di pessimo servizio di trasporto pubblico non è una risposta sufficiente. Prima si omogeneizzano i costi e poi si spera e si attende che vengano omogeneizzati anche i servizi?

 

Si parla di miglioramenti introdotti a breve… . A breve quando? E quali sono questi miglioramenti? 270 nuovi autobus dove? Nel senese? A Grosseto? A Firenze? O qualcuno riusciamo ad averlo anche nel Chianti? 275 palline parlanti… Dove? In città?

 

Concludo con la detrazione rpef del 19% che viene citata come fosse un'agevolazione importante.

 

La finanziaria prevede una detrazione del 19% delle spese sostenute nel corso dell'anno per l'abbonamento trasporti per un importo massimo di 250 euro all'anno.

 

Pertanto, a prescindere dalla spesa sostenuta (sicuramente più alta di 250 euro) , si potranno recuperare SOLO 47,50 euro presentando una dichiarazione dei redditi che ha, anch'essa, un costo di presentazione.

 

Chiara Boldrini

di Chiara Boldrini

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