Da una settimana aspetto i miei esami del sangue urgenti per fare una risonanza magnetica, alla Asl mi hanno detto che in due giorni arrivano a casa, vado nella mia cassetta delle lettere dopo quattro giorni e ci trovo posta non mia. Due lettere con nomi sconosciuti.
Telefono al portalettere, ufficio di zona (vivo nel comune di Barberino Val d'Elsa), mi dicono che è cambiato il postino, cercano se c'era posta a mio nome e mi dicono di no.
Mi dicono che d'ora in avanti il postino passerà a giorni alterni, lunedì, mercoledì e venerdì; richiamo dopo otto giorni mi dicono che non c'è posta per me, poi mi dicono di aspettare al telefono e trovano i miei esami del sangue.
Mi dicono che l'avrebbero recapitati apposta nel pomeriggio; al che ho detto che non importava. Mi sarebbe bastato la mattina, cioè stamani, 23 maggio.
Aspetto il postino sulla porta e vedo che se ne sta andando senza mettere niente nella mia cassetta, lo chiamo, chiedo se avesse posta per me. Guarda nella macchina, trova una rivista a mio nome e niente altro.
Chiedo di guardare meglio e mi risponde che forse la potrebbe aver messa per sbaglio al numero civico seguente; ho suonato alla vicina chiedendole di guardare nella sua cassetta ma non c'era.
Ho chiamato l'ufficio portalettere chiedendo del capo ufficio, ma era fuori. Io ho bisogno di questi esami e vorrei sapere dove sono finiti. E denunciare questo disservizio delle Poste Italiane.
Franca Cianfanelli
di Franca Cianfanelli
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