“Il fulmine sul cipresso a Montefiridolfi e una lezione di Fisica di tanti anni fa…”

Leggendo l’articolo del cipresso squarciato dal fulmine a Montefiridolfi , mi è tornato alla mente una lezione di Fisica ricevuta anni fa, e se ricordo bene, i fulmini sono  il risultato dello scoccare della scintilla elettrica tra i due poli, il negativo e il positivo.

 

# ARTICOLO / Un cipresso squarciato a Montefiridolfi, colpito da uno dei fulmini di giovedì

 

Durante il temporale le nuvole si elettrizzano di carica positiva e negativa vagando per il cielo appena incontrano un ostacolo posto verticalmente che raggiunga la distanza sufficiente a innescare l’arco avviene il fulmine più o meno potente in base alla carica elettrostatica della nuvola, positiva la nuvola negativo terra.

 

Molto spesso i fulmini avvengono fra nuvole stesse, con potenziali elettrici differenti. A fare da “ricettore negativo TERRA” non sono solo gli alberi, ma tutto ciò che raggiunge l’altezza adatta a innescare l’arco, compreso l’ombrellone sulla spiaggia e il bagnante ritto sul bagnasciuga.

 

L’effetto del fulmine sul tronco di un albero e dovuto al calore provocato dalla potenza elettrica sull’acqua contenuta nel tronco stesso che lo fa esplodere.  

 

Quindi i fulmini ci possono colpire ovunque, anche dentro casa in idonee circostanze adatte alla scarica elettrica.

 

Roberto Borghi

di Roberto Borghi

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