M5S VS. Pd e Sinistra per Sancasciano: ormai è “guerra” sui fontanelli

Premesso che il Meetup di San Casciano è costituito da un gruppo di cittadini che si riconosce nel programma del MoVimento 5 Stelle e non ha rappresentanti politici istituzionali eletti che ci danno indicazioni, sentiamo la necessità di replicare alla risposta fornita dal Pd e da Sinistra per Sancascianoin riferimento alla comunicazione distorta che si è voluta dare in merito ai fontanelli pubblici.

Primo punto è la gratuità dei fontanelli: il costo della sola manutenzione dei fontanelli è a carico del Comune, quindi a carico di tutti i 17.000 cittadini residenti nel comune di San Casciano ed è stato di euro 178.000 riferito a 4 anni, per cui non è acqua gratis.

Secondo: la differenza fra investimento e costo postulata è quantomai aleatoria. Si può parlare specificatamente di costi di investimento ( il fontanello che paga Publiacqua e quindi i cittadini) e costi di manutenzione (che paga il Comune e quindi sempre i cittadini e prevedono un regolare accantonamento annuale).

Terzo: per eliminare il cloro dall'acqua che ci arriva in casa è sufficiente farla "decantare" per un'ora in una brocca od utilizzare le brocche domestiche con il filtro al carbone, vi invitiamo a provare entrambe le soluzioni (molti di noi le usano e da anni non compriamo più acqua in bottiglia).

Quarto: diminuizione delle bottiglie di plastica. Visto che "l’acqua dell’acquedotto sancascianese è più che sicura, di buona qualità e rispetta i parametri stabiliti dalla normativa europea sulla potabilità" ( cit.), riteniamo che una campagna di sensibilizzazione sull'utilizzo dell'acqua da bere del rubinetto avrebbe avuto il medesimo risultato se non migliore senza far ricadere "l'investimento" sulla cittadinanza, e vorremmo aggiungere che arriva comodamente dentro le case di tutti i cittadini tramite il servizio idrico.

Quinto: in merito a "migliorare le politiche ambientali" (cit.) sarebbe opportuno conoscere come si pone il Pd e Sinistra per Sancasciano in merito al decreto Sblocca Italia di Renzi che prevede la costruzione di 12 nuovi inceneritori in Italia di cui due in Toscana, in merito alla costruzione del nuovo inceneritore di Case Passerini nella piana di Sesto Fiorentino, visto che ancora non è dato sapere dove faranno la discarica per stoccare i fanghi e le ceneri che verranno prodotte da quell'inceneritore (un inceneritore che brucia 100 kg di rifiuti produce 35 kg di ceneri altamente inquinanti), in merito a quello di Montale teatro di frequenti rilasci di diossina avvenuti anche questo luglio, visto che non siamo in emergenza rifiuti (addirittura importiamo rifiuti da atre regioni che bruciamo nei nostri inceneritori), visto che gli inceneritori hanno "fame" di rifiuti,, visti gli studi di ARPAT sulla mortalità e morbilità di chi vive vicino agli inceneritori. Ci accontentiamo di sapere che Case Passerini è "lontano"?

 

"Avvicinarsi agli obiettivi europei incentrati sul rifiuto zero" (cit.) significa non considerare più i rifiuti come carburante per gli inceneritori bensì come risorsa da riutilizzare, riciclare e reinserire nei cicli produttivi.

 

A cosa servono nuovi inceneritori se abbiamo portato la raccolta differenziata dal 41% del 2010 al 66% nel 2014 ( dati Ispra www.catasto-rifiuti.isprambiente.it)? Rifiuti zero non significa bruciamoli tutti.

di Cittadini Meet Up M5S San Casciano

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