Ho letto il vostro articolo sul Bus ripristinato sulla tratta Figline-Poggio alla Croce-San Polo-Firenzema vorrei informarvi che per superare il disservizio che si era creato con la cancellazione della corsa Busitalia delle 6.30 sulla tratta Figline-Poggio alla Croce-San Polo-Firenze, sono stati messi in difficoltà i pendolari che tutte le mattine partono da Incisa per recarsi a lavoro o a scuola a Firenze.
Infatti dal 23 novembre la corsa che partiva da Incisa Via San Donato alle 6.40 è stata mandata a coprire la tratta Figline-Poggio alla Croce-San Polo-Firenze mentre ad Incisa è arrivato un autobus F.lli Alterini S.n.c.
Oltre ad essere arrivati in notevolissimo ritardo alla Stazione di Santa Maria Novella, non entra più neanche all’autostazione Sita-Busitalia ma l’ultima fermata viene effettuata in via Valfonda.
Allora mi chiedo:perché per portare beneficio ai passeggeri della tratta Figline-Poggio alla Croce-San Polo-Firenze devono essere messi in difficoltà i pendolari di Incisa-San Donato in Collina-Firenze?
Come mai anche due anni fa due anni fa gli stessi passeggeri di Incisa-Firenze sono stati dirottati sui pulman di ALA con autisti che non conoscevano assolutamente la strada, e anche lì si sono creati enormi disagi… e alla fine il pullman è stato fatto partire in anticipo per permettere di arrivare in tempo sul posto di lavoro?
Come mai i passeggeri di Incisa-Firenze sono considerati di serie B??
I problemi si risolvono cercando di parlare con chi utilizza il pullman, con gli autisti innanzitutto e poi con i passeggeri; non si cambiano le carte a tavolino, non siamo birilli in mano a fantomatici ingegneri, che stanno dietro a una scrivania e non sanno assolutamente neanche dove sia Incisa o Figline Valdarno, né tantomeno si immaginano cosa significa fare la vita da pendolari!
di Paola Gennuso
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