Lettera di una pendolare: “Migranti sulla Sita, tutti i giorni è un pericolo”

Simone Verniani, capogruppo della Lega a Greve in Chianti, ci invia la lettera di una grevigiana, Debora, sul tema della presenza dei migranti a bordo delle autolinee da e per Firenze. A seguire le sue riflessioni.

 

Lettera di una abbonata SITA

 

Sono Debora, e faccio la pendolare,piu volte al giorno, per lavoro.

 

Durante le corse giornaliere che transitano da Panzano /Greve  in direzione Firenze e viceversa, su tutte le corse che transitano per Strada in Chianti, la situazione è diventata insostenibile!

 

Il servizio Sita, ottimo come mezzo per raggiungere la città, è divenuto un potenziale pericolo per noi pendolari e per gli autisti stessi, in quanto da qualche periodo nella zona Ugolino-Presura vi è un centro accoglienza, quello de I Cipressi, dove resiede un gruppo affollato di extracomunitari .

 

Mi trovo ogni sera sull'ultima corsa in direzione Firenze-Panzano e ogni sera c' è da pregare e sperare di tornare a casa senza problemi, in quanto spesso vi sono a bordo i ragazzi ospitati che salgono in condizioni pessime mettendo paura e disagio ai pendolari e non solo.

 

Vi sono da parte loro minacce, insulti e urla spesso verso l'autista e qualche pendolare, il più delle volte senza una motivazione reale e giustificata.

 

Se ne possono trovare di ubriachi, non rispettosi, urlano parole razziste contro gli italiani e qualcuno di loro ha anche usato le mani, come da cronaca locale di qualche mese fa, in vari episodi che hanno visto coinvolti gli autisti.

 

Noi (io) donne a maggior ragione, viaggiamo con il panico sentendoci ovviamente non tutelate.

 

È una situazione non più sostenibile, non si può aver paura di rientrare a casa perche non sai quel che ti aspetta sul bus per il rientro!

 

C'è aria irrespirabile in tutti i sensi e noi pendolari che paghiamo regolarmente un servizio (loro no) vogliamo sicurezza e ordine.

 

Debora

 

Lettera di Simone Verniani

 

Queste sono le semplici parole di una donna grevigiana, che, costretta per motivi economici a usufruire di un servizio pubblico, regolarmente pagato, mi ha contattato per esprimere le sue angosce e paure!

 

Come esponente politico non posso certo fare finta di niente di fronte a una situazione che già conoscevo (vedasi il mio intervento per i fatti dei minori albanesi del Progetto Sprint del Ferrone che li videro impegnati in una rissa, sempre su un Bus di questa tratta), ma che è peggiorata considerevolmente ultimamente, oltre ogni aspettativa!

 

Le lamentele riguardano vari aspetti della situazione.

 

In primis, i migranti (così vengono definiti ) sono soliti non pagare il biglietto, tranne in quei rari casi in cui trovano ad aspettarli un controllore sulle porte del Bus alla partenza da piazza Stazione!

 

Ma sapendo bene che poi, su tutte le ultime corse tali controllori non salgono, o tirano fuori il titolo di viaggio e lo obliterano, obtorto collo, o fanno una corsa verso la prima fermata della Sita sui viali, a poche centinaia di metri, e salgono lì!

 

Salgono, sempre riferito alle ultime corse, o già abbondantemente ubriachi, o con in mano bottiglie di birra, che consumano in viaggio!

 

Le regole del decoro per loro non valgono, tanto che gli altri passeggeri, regolarmente paganti, devono sopportare il tanfo del sudore e quello dell'alcool ingerito, una miscela che non consiglierei a chi prende un mezzo senza finestrini apribili!

 

Passiamo poi agli effetti di tale sbornia quotidiana, che si traducono in minacce, atteggiamenti volgari, insulti e urla, verso i passeggeri e soprattutto sull'unica persona che si permette, a volte, di controbattere loro, l'autista, dicendo semplicemente di smettrerla e tornare a sedersi, che viaggiare in piedi è pure pericoloso.

 

Quando si rivolgono alle donne a bordo, quello che fanno e che dicono viene reso molto più grave dal fatto che la loro cultura vede le donne come esseri inferiori e su esse loro, vigliaccamente, si accaniscono verbalmente arrivando al limite della violenza fisica.

 

Sulla corsa di venerdì 1 giugno, una signora ha avuto un mancamento a bordo per tali comportamenti indegni!

 

Penso  che non si debba aspettare che qualcuno di loro, magari in preda a fumi di alcool e/o altro, non vada lì davanti e colpisca con qualche pugno delle persone, o peggio ancora l'autista (già successe tutte e due queste cose), o tiri fuori qualche oggetto atto ad offendere tipo coltello o taglierino, e vada a finire in maniera più grave delle volte scorse!

 

Oltre al danno economico dei mancati biglietti, che inesorabilmente si riverserà sulle tasche dei normali viaggiatori paganti, per l'Azienda ne viene uno peggiore legato all'immagine: se disgraziatamente sale sull'ultima corsa qualche straniero che vuole rientrare a Greve, mi sapete dire che impressione ne ricaverà, se assiste a cose del genere?

 

E sempre sperando che non si passi oltre e succeda l'irreparabile!

 

Sapete che molti giovani studenti, maschi e soprattuto femmine, che gravitano su Firenze per frequentare le scuole superiori, e che magari la domenica vanno giù a trovare gli amici e per divertirsi, da molto tempo, nonostante abbiano un regolare abbonamento che gli permetterebbe di viaggiare tutti i giorni, quando fanno tardi e non possono che prendere l'unica Sita delle 20.15, non lo fanno e si fanno venire a prendere in macchina dai genitori per paura?

 

Sapete che spesso, i migranti che salgono senza biglietto alla Stazione, riempiono il pulman all'ultima corsa, e qualche grevigiano che voleva salire a Gavinana o Grassina è rimasto a piedi?
 

Per questo, considerato che BusItalia fornisce un servizio pubblico, che dovrebbe essere garantito con tutte le certezze e le sicurezze di chi lo paga regolarmente, come responsabile della Lega a Greve in Chianti, sono a chiedere, a tutti gli enti e organismi interessati (BusItalia, Comune di Firenze, di Impruneta e di Greve in Chianti, forze dell'ordine e quant'altro) una urgente e condivisa soluzione ad un problema di sicurezza dei propri cittadini, per il rispetto delle regole da parte di tutti ed una maggiore percezione di sicurezza da chi non chiede altro che di viaggiare tranquillo su un mezzo pubblico!

 

Faccio questo a mezzo delle pagine dei media perché non vi è più tempo da perdere, la velocità di reazione a queste vicende, in un Paese normale, dovrebbe essere immediata, e perchè è giusto che tutti i cittadini, anche coloro che non usufruiscono normalmente dei mezzi pubblici, ne siano correttamente informati.

 

Simone Verniani, Capogruppo Lega in Consiglio Comunale a Greve in Chianti

di Simone Verniani

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