Giro anche alla redazione del giornale questa lettera che ho inviato al sindaco di Greve in Chianti Paolo Sottani.
Sono una cittadina di San Polo in Chianti madre di un bambino di 2 anni, e vorrei con la presente segnalarLe diversi disagi che colpiscono me e anche gli altri abitanti. In precedenza ho segnalato la necessità di asfaltare la strada statale (che è stata asfaltata solo in alcuni punti, più precisamente dove sono stati svolti i lavori di Publiacqua) ad oggi ancora nessuna asfaltatura.
Ho chiesto di “riaprire” il passaggio pedonale che consentiva a chi sta fuori dal paese (loc. Rinforzati) di raggiungere (in sicurezza) a piedi il centro di San Polo; ad oggi ancora nessun intervento.
Sono stati segnalati pericoli nei giardini pubblici: il girello era rotto e pericoloso (dopo vari solleciti è stato rimosso); il castello con lo scivolo è molto traballante e le altalene in cattivo stato; ad oggi nessun intervento ed io non posso portare mio figlio ai giardini perché non può salire su nessun gioco o quasi.
Faccio presente che invece il campo da gioco di fianco ai giardinetti, di fronte al campo sportivo di San Polo è mancante di un cancello che così da libero accesso al fiume/torrente (rendendo anche questo luogo “pericoloso”), si vede che dopo i lavori di bonifica non è stato ripristinato e questo comporta anche la presenza di cinghiali che durante la notte entrano nel campo a “grufolare” smuovendo tutta la terra e rendendo il campetto un po’ inagibile.
È stata segnalato la mancanza di acqua frizzante al fontanello vicino alla nuova piazza; piazza che è stata inaugurata a settembre solo per far contento il “popolo di San Polo”, piazza molto importante a mio avviso, visto che mio figlio di solo 2 anni mi chiede: “Mamma, bici piazza con mimmi”; perché sì è un bel ritrovo per i ragazzi!!!
Ma questa piazza manca ancora di segnaletica verticale, e di illuminazione (necessaria anche per gli eventi del paese!).
Come ben saprà presto il nostro paese rimarrà senza banca, e molti esercenti dovranno chiudere il proprio negozio, e nessuno ha fatto niente per poter evitare tutto questo.
Caro Sindaco, spero possa poter aver tempo di poter leggere la mia lettera, di ascoltare le mie/nostre esigenze, e di non abbandonare il suo popolo; di poter in parte risolvere i nostri disagi. La prego di intervenire in nostro “aiuto”… .
Chi lo chiede è lo stesso popolo che Le ha consentito di rappresentarci!!!
Giulia Razzolini
di GIULIA RAZZOLINI
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