“Edilizia scuole: a Bagno a Ripoli risorse… dispari”

Scriviamo questa nostra al sindaco di Bagno a Ripoli Francesco Casini come cittadini prima ancora che in qualità di insegnanti della Scuola Secondaria di primo grado "Francesco Redi" dell'Istituto comprensivo Antonino Caponnetto.

 

Domenica 4 ottobre sulla testata La Nazione è uscito un articolo che porta a conoscenza dell’opinione pubblica la disparità di trattamento nella distribuzione delle risorse economiche per l'edilizia scolastica tra i due Istituti Comprensivi del Comune da lei amministrato.

 

Essendo la notizia ormai di pubblico dominio, ci sembra di capire che  la decisione sia stata presa, il dado è tratto, come si suol dire; insomma, che non vi sia spazio per alcun ripensamento da parte della sua amministrazione.

 

Per dovere di cronaca vorremmo metterla a conoscenza e farla riflettere sul fatto che la nostra Scuola Redi:

 

– ha visto negli anni crescere  impetuosamente il proprio bacino di utenza, che ha progressivamente fatto aumentare il numero delle sezioni, fino a portare il numero delle classi a 21, anche grazie alla pluralità di  progetti di Istituto che caratterizzano la nostra scuola ed alla presenza di un corpo docente stabile, motivato  e aperto all'accoglienza;

 

– ha mantenuto una sezione a tempo prolungato in un momento storico "particolare", dimostrando l'esigenza da parte dell'utenza di questo territorio di un servizio aggiuntivo al "normale" tempo scuola;

 

– ha dovuto arrangiare degli spazi per ospitare la sezione musicale che da qualche anno arricchisce l'offerta formativa della nostra scuola e del Comune da lei amministrato;

 

– ha dovuto rinunciare, vista la crescita del numero delle iscrizioni, a spazi di vitale importanza quali il laboratorio di artistica e di musica, per far spazio a nuove aule per il contenimento degli alunni durante le ore di docenza frontale;

 

– continua a soffrire della mancanza di uno spazio dedicato al laboratorio di scienze, unica scuola forse in tutta la provincia di Firenze;

 

– ha visto respinta la richiesta di fondi per la costruzione di un auditorium dove potrebbero tenersi le attività di teatro delle classi (tutte coinvolte nel progetto Teatro), anziché dover ricorrere a forme di autofinanziamento da parte delle famiglie  (che già pagano il contributo volontario) per affittare spazi dedicati;

 

– continua ad alloggiare i propri insegnanti (ben 50) non in una normale sala professori, bensì in un container dove peraltro si tiene anche il ricevimento settimanale dei genitori in un clima da post terremoto, con sovraffollamento negli angusti spazi delle stanzette e spesso l'impossibilità di effettuare i colloqui in condizioni rispettose della privacy degli alunni e dei loro genitori.

 

Non prenda questo nostro scritto come mera e sterile lamentela, ma come invito e stimolo ad una discussione franca e leale che deve vedere lei e noi  impegnati insieme nel lavorare per il bene di tutti i cittadini, anche  quelli più giovani, che lei ogni anno viene a conoscere il primo giorno di scuola.

 

La invitiamo pertanto a tornare nella nostra scuola e a parlare con noi, con i rappresentanti degli studenti e con le loro famiglie.

di Docenti scuola media “Redi”

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