Non nel mio giardino! Questa in sintesi la risposta della Giunta grevigiana alla proposta di una centrale elettrica.
Non conosco il progetto, quindi parlo per " sensazione" conoscendo bene la zona.
Lì esistendo da molto tempo il cementificio che si è divorato la collina di Luciana ed essendo l'area industriale/mineraria ha abbondantemente deturpato il paesaggio chiantigiano sulla collina dove c'erano campi di olivi e viti.
Il fondo valle dove ha sede lo stabilimento è abbastanza riparato da sguardi panoramici e, ripeto non conosco il progetto, ma una attività ulteriore non credo fosse così distruttiva.
D'altronde la trasformazione delle case coloniche in appartamenti per i turisti richiedono abbondanti forniture di energia e da qualche parte va prodotta.
La zona è si l'ingresso del Chianti, ma ogni "bellezza ha necessità di tecnologia moderna per confrontarsi col resto del mondo occidentale in concorrenza.
Ma nello stabilimento di Testi non era stato programmato e trasformato per bruciare il combustibile realizzato con i rifiuti?
R.B.
di R.B.
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