La PORTA DEL CHIANTI, così viene definito l’ingresso della frazione del Ferrone provenendo da Firenze, ma vedendo le foto converrebbe ribattezzarlo "NON APRITE QUELLA PORTA".
La frazione del Ferrone, esclusivamente per quanto riguarda la parte appartenente al Comune di Impruneta non è mai stata storicamente considerata dall’amministrazione comunale, quasi come se non esistesse.
Ad avvalorare tale tesi, basti vedere quali sono stati gli interventi, che risultano pressoché inesistenti nonostante gli impegni presi di anno in anno nelle varie assemblee pubbliche, per cui la località, già esteticamente penalizzata dalla principale attività manifatturiera del cotto, appare in condizioni deprimenti.
Arrivando dalla frazione del comune di Greve, un cartello cita, “Benvenuti nel Paese del Cotto” preannunciando chissà quali maraviglie . Invece fatte poche centinaia di metri, ci si trova di fronte ad una situazione da terzo mondo.
Le abitazioni come potete osservare versano in condizioni di assoluto degrado, alcune delle quali ormai in totale abbandono. Una addirittura con un’impalcatura che la sorregge da anni e tolta la stessa chissèà cosa potrebbe succedere, basti pensare che con gli ultimi eventi del terremoto si sono aperte crepe nelle facciate esterne.
Per non parlare dell’illuminazione che, basta un banale temporale e ogni fine settimana l’abitato posto su via Chiantigiana è al buio (chissà perché solo la parte di Impruneta).
I cittadini del Ferrone chiedono all’amministrazione comunale imprunetina un incontro per rivalutare il territorio ridando un minimo decoro generale alla frazione.
Enrico Faggi
di Enrico Faggi
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