Alcune date.
– 1945 alle donne italiane viene riconosciuto il diritto di voto e di eleggibilità
– 1963 nelle scuole italiane vengono istituite le classi miste
– 1972 la pillola contraccettiva diventa legale
– 1978 legalizzazione dell’aborto
– 1996 il reato di stupro viene finalmente rubricato tra i delitti contro la persona (non più reato contro la morale)
– 2000 congedo parentale anche ai papà per accudire i propri figli
– 2002 modifica art. 51 Cost. per sancire le pari opportunità nell’accesso ai pubblici uffici e alle cariche elettive
– 2009 lo stalking (atti persecutori) diventa reato perseguibile
Auguri a tutte le donne che hanno permesso la realizzazione di percorsi paritetici, che continuano la loro lotta perché i diritti acquisiti siano solo l’inizio.
Nonostante i progressi registrati negli ultimi anni in materia di parità di genere, nel nostro paese permangono questioni controverse che attengono anche a diritti e libertà individuali.
Ancora oggi si registrano notevoli differenze a seconda del luogo di residenza e/o del livello di istruzione.
Le tradizioni storiche culturali di alcune zone geografiche italiane resistono e continuano a relegare la donna ad un ruolo comunque marginale.
Riuscire a garantire la parità di genere in modo pieno passa altresì dalla necessità di offrire ad esse servizi di educazione e custodia all’infanzia al di fuori degli orari di scuola; purtroppo in questi settori è necessario avere più coraggio ed aumentare gli investimenti.
La crisi economica degli ultimi anni ha contribuito a rallentare il processo di integrazione delle pari opportunità ma confido nella sempre più crescente consapevolezza delle donne di riuscire ad ottenere grandi risultati, attraverso gesti quotidiani come l’educazione dei nostri figli, così che possano crescere liberi da stereotipi.
L’uguaglianza tra uomini e donne è un diritto fondamentale, è elemento fondante della democrazia.
Riuscire ad ottenere ai vari livelli istituzionali la parità concreta e reale significa avere un paese sicuramente più sensibile, più solidale: in questo le donne sono maestre.
Molto è stato fatto, tanto è da fare. Per oggi godiamoci la giornata internazionale delle donne. Auguri.
di Maria Grazia Esposito
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