“Parità di genere a scuola: iniziativa a Greve in Chianti che lascia perplessi”

Ancora una volta l'assessore Esposito si è resa promotrice di una iniziativa presso le scuole di Greve in Chianti che lascia perplessi. Ma veniamo al dunque.

 

Esposito ha invitato l'associazione Deneb a parlare degli stereotipi di genere. E' sufficiente andare sul sito dell'associazione per rendersi conto di cosa si tratta: si tratta della nota teoria di genere.

 

Dal sito della stessa associazione Deneb si legge di "costruzione storica e culturale dei ruoli maschili e femminili e degli stereotipi ad essi associati".

 

Insomma la teoria secondo la quale non esistono differenze innate di genere ma le stesse differenze tra uomini e donne sarebbero una costruzione storica e culturale, pertanto sarebbe possibile eliminarle.

 

I fautori dell'ideologia della parità  di genere, qui in Italia, guardano ai Paesi scandinavi come a dei modelli da seguire.

 

Non tutti sanno, però, che nella progressista Norvegia, ad esempio, questa ideologia ha sì conosciuto una fase storica di popolarità, ma oggi si sta sciogliendo come neve al sole di fronte alle evidenze scientifiche.

 

Forse non tutti hanno sentito parlare del paradosso norvegese: in Norvegia, dopo anni di politiche per la parità  di genere, le differenze tra uomini e donne sono più marcate rispetto al passato.

 

I cosiddetti "stereotipi" trovano conferma proprio nel Paese che guida la classifica mondiale in campo di rispetto dell'uguaglianza di genere: la dimostrazione è che il 90% degli infermieri sono donne e il 90% degli ingegneri sono uomini.

 

Esiste uno studio del prof. Trond Diseth, dell'Oslo University Hospital, elaborato lavorando con bimbi che presentano malformazioni genitali, dal quale emerge che le scelte dei bambini riguardo i giocattoli riscontrano differenze tra maschi e femmine fin dall'età  di nove mesi.

 

Bambini ancora più piccoli sono quelli presi in esame dal prof. Simon Baron-Cohen, membro del Trinity College, il quale è giunto a dimostrare che esistono caratteristiche innate e differenti nei cervelli di neonati maschi e femmine e che queste differenze sono dovute anche alla quantità  di testosterone prodotto.

 

Insomma le teorie degli stereotipi di genere sono ormai superate dalle evidenze scientifiche di studi condotti in Paesi dove la parità  di genere è un dato di fatto, per questo non è condivisibile l'esigenza di presentare tale teoria in una scuola pubblica, senza alcun contraddittorio, come se si trattasse di una verità scientifica e non come un'opinione che, per i motivi appena esposti, è priva di fondamenti scientifici.

 

Michele Messina

di Michele Messina

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