Vorrei elogiare pubblicamente l'incredibile allestimento con luci e musiche pieno di suggestioni che Tiziana Giuliani è riuscita a creare nei giorni scorsi al Museo Giuliano Ghelli.
La sua sensibilità di regia e la capacità di agire in spazi non canonicamente teatrali, all'aperto alla tomba dell'arciere, e nel museo Ghelli, è incredibile e dovrebbe essere un vanto per noi sancascianesi visto che con lei giochiamo in casa.
I ragazzi sono stati incredibili, diretti con una grande sensibilità e con una interpretazione della Passione della Vergine, direi, toccante e vibrante veramente, con i versi di Jacopone da Todi che sembravano quelli di una giovane madre di oggi davanti all'orrore del lutto di un figlio.
Massimo Salvianti ha interpretato con una delicatezza nuova e diversa per lui, lo strazio del vecchio Priamo per il figlio Ettore straziato da Achille e il finale delle città invisibili di Calvino che da una speranza all'Inferno del mondo in cui tutti noi viviamo ogni giorno.
E allora forse l'intimità di una ninna nanna con cui termina lo spettacolo, cantata dalla Giuliani alla piccola bimba tra le sue braccia, Nora Branchi, incredibile esordio dell'allieva di solo otto anni, fornisce davvero quella speranza, quel Paradiso nell'Inferno, a cui tutti noi dovremmo aggrapparci.
E allora sono sicura di interpretare il desiderio di tutti con questa lettera, quello di ringraziare Tiziana Giuliani, Massimo Salvianti e tutto il Teatro dei Passi per le emozioni vissute domenica 22 ottobre in un museo che poco conscevo e che ho vissuto, dal primo all'ultimo momento, come se fossi stata trasportata in un incantesimo lontano e vicino allo stesso tempo.
Grazie. E ripetiamo ancora quest'incantesimo per chi non ha potuto viverlo con noi.
Alessandra Grifoni
di Alessandra Grifoni
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