Direttore buonasera, desidero portare alla sua attenzione un forte disagio per i cittadini che si è venuto creare a causa di un’ordinanza “scriteriata” del Comune di Barberino Tavarnelle.
Il luogo: strada comunale di Noce. Località Noce, frazione di Barberino Tavarnelle.
Il fatto: da lunedì scorso la strada è chiusa al traffico dalle 8 alle 17, con eccezione per i residenti nel solo abitato, per lavori di interesse pubblico, sostituzione tubature.
Questa è una strada comunale e a valle di questa interruzione vivono molti cittadini di Tavarnelle che dalle 8 alle 17 sono costretti a fare 19 km ad andare e 19 km a tornare se si sceglie la strada asfaltata oppure, se si segue la direzione suggerita “scriteriatamente” da chi è preposto alla viabilità, 10,5 km ad andare ed altrettanti a tornare.
Tengo a precisare che la direzione suggerita passa su una strada bianca che per circa la metà può essere definita poco più che una mulattiera, con grave rischi e danno per sospensioni e pneumatici per chi non ha la fortuna di possedere un fuoristrada.
Strada stretta che passa per la piccola frazione del Pino che in alcuni punti sta già mostrando segni di cedimento.
La cosa che più lascia attoniti è la totale assenza, da parte delle autorità preposte, della minima considerazione del disagio creato ai cittadini.
Atteggiamenti più rispettosi avrebbero fatto assegnare i lavori ad un’impresa con struttura capace di impiegare su un cantiere così importante un adeguato numero di lavoratori in modo tale da ridurre la durata dei lavori a pochi giorni, invece no ci sono soltanto due operai che lavorano dalle 8 alle 17 e che fanno pausa dalle 12 alle 13 e che incuranti di tutto lasciano la strada comunque chiusa.
I lavori sono cominciati lunedì scorso, ma l’ordinanza non specifica fino a quando, dice semplicemente “fino a fine lavori” ma quanto dureranno?
Nessuno lo sa, sicuramente settimane o forse mesi, visto che ci sono due soli operai che lavorano 8 ore al giorno.
Inutile elencare tutti i possibili disagi, andare ad accompagnare i figli a scuola e riprenderli, andare in paese a fare la spesa, passaggio di trattori per andare al frantoio in paese (visto che siamo in periodo di raccolta… scarsa), e tutto questo magari più volte al giorno costringendo ad un kilometraggio spropositato con i costi del carburante che qui a Tavarnelle sono di ben 1,93 euro al litro! Senza contare l’enormità di tempo perso!
Non spetta certo a me dare dei consigli a chi è preposto all’assegnazione dei lavori ed alla viabilità, però consigli facilmente immaginabili:
– Per ridurre le giornate di disagio, assegnare i lavori ad una ditta strutturata che può impiegare più personale al cantiere.
– Iniziare i lavori alle 6 per finire alle 19 in orario continuato (in mancanza di luce, data la stagione, esistono delle fotocellule).
– Permettere a tutti i residenti nella strada Noce fino all’ultimo numero civico di poter passare e non solo a quelli residenti nell’abitato di Noce, come segnalatomi da un agente della polizia locale interpellata a proposito, la strada comunale continua dopo l’abitato di Noce per circa 2-2,5 Km e ci sono molti altri cittadini che ci vivono.
– La strada non è di gran passaggio, si potrebbe quindi creare un senso unico alternato, o mettere un semaforo comandato dagli operai in funzione dei loro lavori che non sempre investono tutto la carreggiata, e comunque possono essere messe delle lastre di acciaio tali da sopportare il peso di T 3,5.
Altro piccolo dettaglio, la cartellonistica: per l’avviso dei lavori, chiusura della strada ed orari, viene usata una cartellonistica che non mi sembra assolutamente a norma, infatti sono stati posizionati in varie strade diversi avvisi su un semplice foglio di carta di circa 50 x 50 cm stampato in nero, foglio quindi appoggiato su dei supporti indefinibili. Siamo abituati a vedere altra cartellonistica in presenza di cantieri!
Allego alcune foto (del tutto amatoriali) del luogo in questione Qui in zona c’è molto malcontento e le sarei grato se il suo giornale si facesse voce di tale malcontento, nella speranza che le autorità locali prendano dei provvedimenti adeguati a ridurre tale inevitabile disagio. Grazie, la saluto cordialmente.
Flavia
di FLAVIA
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