“Pozzolatico via da Impruneta? Così crollerebbero le finanze del Comune…”

Mentre Pozzolatico ha sopportato e ancora sopporta gran parte dei disagi conseguenti al raddoppio dell’autostrada della quale è in pratica uno spartitraffico residenziale,  la frazione ha raccolto solo le briciole delle compensazioni della Società Autostrade, usate per tutt’altri scopi e in altre zone e quindi gli abitanti di Pozzolatico,  stufi  di essere ignorati nelle loro esigenze minime di cittadini, chiedono di potersi staccare da Impruneta per annettersi a Firenze.

 

# ARTICOLO / Pozzolatico, il Comitato: "Addio Impruneta, vogliamo essere annessi a Firenze"
 

 

Purtroppo le loro richieste minano pesantemente le basi di convivenza della Repubblica Imprunetina, così come viene di solito chiamato il comune dalla vox populi: a Impruneta l’è repubblica!).
 

 

La Repubblica nasce infatti dalla contrapposizione dei popoli di Impruneta e Tavarnuzze che si sono infine accordati, grazie al Partito unico, per duplicare tutti gli uffici pubblici; le altre frazioni non esistono o sono da considerare espressioni geografiche.
 

 

Pozzolatico quindi, non esistendo come frazione, non può pretendere alcunché e tanto meno l’uscita da Impruneta per andare sotto Firenze.
 

 

Malgrado che la ragione consiglierebbe di smembrare questa inefficiente unità politico-amministrativa che fu artificialmente creata in epoca fascista per volontà di alcuni notabili,  e nonostante il fatto che Tavarnuzze si senta da sempre parte del Galluzzo dal quale fu violentemente strappata, l’unità di Impruneta non può essere ora messa in discussione.
 

 

Infatti lo scorporo di una o più delle ricche frazioni farebbe crollare gli introiti (imposte e tasse) riducendo sensibilmente le risorse che sono necessarie per alimentare l’apparato festaiolo imprunetino  e le altre dispersioni.
 

 

Senza considerare che se la Repubblica si smembrasse con l’uscita delle frazioni, la comunità imprunetina “storica”, chiusa da decenni al mondo esterno, sarebbe quasi certamente immersa in ambiti più vasti e meno accondiscendenti (Bagno a Ripoli? Greve?) e il patto che alcuni sostengono malignamente e forse ingenerosamente leghi gli abitanti ai suoi governanti: noi vi votiamo chiunque voi siate ma in contropartita non dovete toccate niente in paese e dovete lasciarci fare il nostro porco comodo senza intromissioni o controlli, verrebbe a cadere con nefaste conseguenze sull’identità imprunetina.
 

 

Cari sudditi senza nome (pozzolatichini?), non ve ne andate: abbiamo ora ancor più bisogno dei vostri oneri urbanistici per tenere in piedi la baracca! Grazie.

 

Maria Teresa Lombardini

di Maria Teresa Lombardini

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