Caro Gazzettino, ho letto con piacere le tre lettere dei signori Piccirillo, Faggioli e Pieraccini in merito al percorso della Pesa, la prima in positivo per condividerne la bellezza e la ritrovata pulizia, la seconda in negativo per denunciare l’eccessivo e “polveroso” passaggio di auto lungo suoi alcuni tratti.
# LETTERA / "Lungo Pesa a Cerbaia finalmente pulito: penso sia da far vedere"
# LETTERA / "E' l'ora di dire basta alle auto lungo il percorso sulla Pesa"
# LETTERA / "Fanno passare le auto lungo il percorso della Pesa: auto di cittadini o turisti"
Dico con piacere perché testimoniano ancora una volta il ritrovato rapporto tra la comunità locale e la nostra amata Val di Pesa resa transitabile grazie all’infrastruttura pensata e voluta dal Consorzio con le molteplici funzioni che colgo l’occasione ancora una volta di ricordare nel loro ordine di importanza.
Prima, quella di pista di servizio per le attività di sorveglianza e di bonifica; seconda, quella di area demaniale utile in molti tratti per la laminazione delle piene; terza, quella di percorso fruibile anche dalla popolazione locale con le dovute attenzioni nel percorrerlo perché giuridicamente non si tratta di percorso pedo-ciclabile e manca ancora, benché attualmente in discussione in Regione, una definizione normativa delle possibilità di percorrenza pubblica delle opere e pertinenze fluviali.
In merito alla maggiore pulizia riscontrata dal signor Piccirillo non posso che salutare con favore il maggiore civismo dei frequentatori della Pesa che trovando via via sempre più manutenuto e pulito, anche grazie al lavoro negli anni del Consorzio, preferiscono non abbandonare rifiuti e mettersi in tasca le cartacce fino al cestino più vicino.
In merito al passaggio di auto, credo di aver capito a quale tratto ci si riferisca, ovvero quello il tratto tra Ponterotto verso Cerbaia, dove il Percorso della Pesa si è connesso ed ha continuato da una viabilità vicinale ad uso pubblico (se non erro) già esistente in precedenza e servizio di diverse abitazioni sparse e qualche piccola fabbrica.
Il tratto realizzato dal Consorzio, invece, è racchiuso dalle sbarre, le cui chiavi sono state consegnate lì come in tutti gli altri casi solo ai legittimi frontisti per gli usi strettamente necessari.
Detto questo, da presidente del Consorzio non voglio e non posso addentrarmi nel delicato tema della viabilità locale e dei comportamenti non corretti degli automobilisti: la circolazione stradale con relative sanzioni per chi non la rispetta è materia da polizia municipale.
Saluti cordiali.
Marco Bottino, presidente del Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno
di Marco Bottino
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