Caro Direttore, nella mattina dello scorso 31 gennaio, assieme ai vicini, abbiamo potuto constatare che nella notte si era verificata, nel mezzo della strada, la rottura di un tubo dell'acqua che serve le nostre abitazioni (viviamo a Impruneta).
La tubazione si era verosimilmente lesionata e dal suolo in cui è sotterrata determinava una perdita copiosa che affiorava sull'asfalto e sulla zanella, determinando già all'epoca un ampio scorrere e dispersione di acqua potabile per l'utilizzo domestico.
Ho immediatamente avvertito, non senza difficoltà, il numero verde di Publiacqua, che per ragioni sconosciute, è accessibile soltanto da telefono fisso, ricevendo rassicurazione di un "pronto intervento".
In effetti, dopo un paio d'ore è giunto un incaricato del servizio idrico, che ha individuato la perdita confermando che proviene da una tubazione di Publiacqua e mi ha immediatamente rassicurato sulla pronta riparazione, affermando che la ditta sarebbe intervenuta "in serata" o al massimo "domani mattina".
Lunedì 3 febbraio, non avendo visto nessuno, ho richiamato il servizio di segnalazione dei guasti, ricevendo altra assicurazione di un "pronto intervento" e nulla essendo successo, lo stesso ho fatto ieri.
Nella segnalazione ho fatto presente che la perdita si è notevolmente espansa e che si verificano infiltrazioni all'interno di alcuni locali presenti vicino alla strada, fra i quali uno di mia proprietà.
Oggi 6 febbraio, verso le 13, è "comparso" un altro responsabile che, con fare non proprio attivissimo, mi ha riferito che sarebbero "prontamente" intervenuti, oggi o al massimo alle 6.30 di domani mattina.
Premesso che Publiacqua dovrà adeguatamente risarcirmi di tutti i danni che sto subendo, mi limito a constatare che la perdita d'acqua, con una portata di qualche litro al secondo, continua indisturbata da sette giorni, con spreco di risorse e denaro che poi sarà adeguatamente ripartito fra gli utenti sotto la voce "oneri di sistema" o qualcosa del genere.
In un periodo di cambiamenti climatici come l'attuale, ove l'acqua è considerata risorsa primaria, mi chiedo che cosa mai avesse di più urgente da fare chi avrebbe dovuto eseguire le riparazioni. Con i migliori saluti.
Marco Mecacci
di MARCO MECACCI
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