Cara Redazione, la signora che scrive in merito all'orario scolastico e alla data di inizio della mensa ha perfettamente ragione.
# LETTERA / Orari e inizio mensa: "La scuola può cercare soluzioni per aiutare le famiglie?"
Se entrambi i genitori lavorano pagano più tasse di quelli monoreddito e si sacrificano in due; le mamme che non hanno i nonni a disposizione devono pagare “tate” che si occupino dei loro bambini; teoricamente anche i nonni non sarebbero abbligati al lavoro di “nonni” ma avrebbero diritto a godere il tempo libero della loro vecchiaia; insomma fare figli crea un sacco di problemi e di complicazioni.
Ora però la signora si deve chiedere se questo è un problema della scuola oppure se è un problema suo.
Allora bisogna intendersi su cosa deve essere veramente la scuola:è il luogo dove i bambini e i giovani vengono accolti per essere aiutati a crescere, ad istruirsi, ad educarsi, è il luogo privilegiato dove incontrare persone eccellenti, se non addirittura eccezionali, che sono i maestri i professori gli educatori, è il luogo dove si impara a vivere a contatto e in contrasto con i pares, dove nascono le amicizie le simpatie le antipatie e si sviluppano le caratterisitche personali e si forma il carattere?
Oppure si chiede che sia anche il luogo dove i bambini devono sostare per tante ore, a fare una qualunque attività scolastica, intanto che a casa non c'è nessuno che può occuparsi di loro?
Se la scuola che vogliamo è quella della prima ipotesi non possiamo fare altro che cercare la soluzione al problema della signora da un'altra parte.
In ogni caso la signora ha ragione: lei e la sua famiglia pagano le tasse, e salate, e hanno diritto a delle risposte precise e sollecite ma siamo sicuri che la scuola sia l'interlocutore giusto oppure è soltanto il più vicino?
Si potrebbe anche tentare di fare ogni cosa insieme: una vera scuola e un vero aiuto alle famiglie, ma allora bisognerebbe vivere in Svezia!
Maria Franchi
di Maria Franchi
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