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lunedì 4 Marzo 2024
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    “A Impruneta si producono meno rifiuti ma si paga sempre… di più. Perché?”

    Rifiuti Impruneta, meno se ne  produce più si paga. Perché? 

     

    Nel 2013 il Comune di Impruneta aveva una raccolta differenziata del 58,4%, oggi si aggira intorno al 76%, una differenza del 18% di rifiuti tal quali che non mandiamo più in discarica. E’ sicuramente un buon risultato, ma che di fatto non ha accompagnato una riduzione della bolletta dei rifiuti in egual misura. 

     

    Nel 2013 portavamo in discarica circa il 42%  di indifferenziato alla modica cifra di 11 euro a tonnellata, oggi ne portiamo circa il 24 % e paghiamo  circa 7 euro a tonnellata, a ciò va aggiunto la cifra del 20%, che era l’addizionale o multa  per non avere raggiunto la quota del 65% in base alle normativa europea, nazionale e regionale.

     

    Per cui la riduzione del costo della bolletta dei rifiuti oggi dovrebbe essere   di almeno  il  20%, ma considerando che ne avviamo a discarica il 18% in meno si può azzardare anche l’ipotesi del 30% di riduzione della bolletta. 

     

    In questi giorni ci stanno arrivando il saldo della bolletta dei rifiuti, e come noterete  c’è una riduzione solo  del 5-6 % rispetto a quelle del 2013.   

     

    Di fatto, considerata  la minor quantità di rifiuti portati in discarica, considerato che non si paga più la penale del 20% per non aver superato la quota di legge del 65%, considerato che la raccolta di  tutta la frazione recuperata si finanzia quasi totalmente con la vendita dei materiali recuperati. Qualcosa non funziona.

     

    In sintesi, meno rifiuti indifferenziati si produce più si paga. Dove va a finire questo risparmio che il comportamento virtuoso dei cittadini ha determinato?

     

    Siccome differenziare a monte i rifiuti, comunque è impegno per le famiglie, non vi è il rischio che questo impegno non corrisposto in termini economici ci possa avviare verso  un’inversione di tendenza? 

     

    A ottobre del 2013 l’amministrazione si era presa l’impegno tramite Delibera di Consiglio,  “di istituire entro sei mesi un osservatorio che abbia il in continuo il percorso verso Rifiuti   indicando criticità e soluzioni per rendere il suddetto percorso verificabile, partecipato costantemente in grado di aggiornarsi anche alla luce dell'evolversi del quadro nazionale ed internazionale”, ed inoltre, “ad  andare  verso  un  sistema  tariffario  basato  sulla  effettiva  quantità  di  rifiuti  prodotti  dalle  domestiche e non domestiche, in collaborazione con i comuni limitrofi ed il gestore della raccolta".

     

    Ad oggi, stante le cose, posso solo affermare che la bolletta degli imprunetini è aumentata, nonostante i comportamenti virtuosi degli imprunetini stessi.

     

    Carmelo Meli
     

    di Carmelo Meli

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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