Sono capitata a Firenze la scorsa settimana senza aver programmato di andarci. Eravamo in due e io avevo solo due biglietti: quindi, da Greve a Firenze nessun problema.
L'odissea inizia invece a Firenze dove nessuno, dico nessuno in zona centro (tabaccai, edicole,r ivenditori autorizzati) era in possesso dei "fantomatici" biglietti chilometrici, addirittura molti non sapevano nemmeno di cosa stessi parlando, altri volevano darmi quelli Ataf (che ogni fiorentino dovrebbe sapere è il servizio di mezzi pubblici esclusivamente cittadino).
Finalmente un'edicola vicino alla fermata di piazza Beccaria li tira fuori da una cartellina, come fossero valori bollati… .
Firenze, città d'arte per eccellenza e zeppa di turisti in ogni momento dell'anno, dovrebbe scrollarsi di dosso un po' delle sue "arie" ed essere invece più attenta alle esigenze che oserei definire elementari, quali la vendita di un biglietto extraurbano (per chi non lo sapesse, come mi è accaduto in un bar tabacchi, il biglietto extraurbano è quello che si utilizza per le tratte fuori dalla rete cittadina).
Che dire? Adesso nel portafoglio ho 4 biglietti, almeno a casa ci torno… .
di Paola Salvietti
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