Ho visto, inorridita, la foto che avete pubblicato del cosiddetto "dehor" installato nella piazza di Greve, e inoltre quel "primo" mi preoccupa.
C’era bisogno di una parola presa in prestito dal francese per dire “in fuor, verso l’esterno?”.
In fuori cosa? Una palizzata coperta a deturpare le logge, che sono il prestigio della bella piazza.
Mi dispiace sentire che a dare il permesso sia stata la nostra amministrazione, che stimo, e la Sovrintendenza, sempre così avara di permessi a tutela del paesaggio.
Questo mi fa pensare a gente facilona per non dire incompetente.
Capisco il motivo della comodità d’uso da parte di un esercizio commerciale, una volta piazzata la struttura, tempo risparmiato a vita, niente ombrelloni dentro-fuori.
Come chi, per non perdere tempo con la raccolta differenziata caccia tutto nel sacco del venerdì.
A questo punto sono indotta a pensar male sui motivi del ventilato spostamento del mercato, e, come diceva quel tale, a pensar male spesso ci s’azzecca.
Una quindicina di anni fa ebbi una "giornalistica" con il caro amico Carlo Baldini. Si divergeva circa la collocazione della statua di Mitoraj davanti al Municipio. Io dissi che il Torso Alato ci stava proprio bene, come infatti ci sta bene. Ma si tratta di un’opera d’Arte…
Io, Cittadina Emerita, amo il mio Paese, con la lettera maiuscola
Miriam Serni Casalini
di Miriam Serni Casalini
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