Eccoci al nocciolo… olive Peranzana, Koroneiki e altre non certo delle nostre varietà toscane, sono entrate nell'olio protetto.
Tutto questo si apprende dall'indagine del Corpo Forestale dello Stato e della Guardia di Finanza, che ha portato al sequestro di 200 quintali di olio di altre provenienze e spacciato per IGP Toscano, oltre 40 sono gli indagati.
Dunque benvenuto al DNA che permette di fare passi avanti nelle frodi alimentari. In una mia precedente lettera nel novembre scorso avvisavo di fare attenzione ai "furbetti", coloro che affittano ettari e ettari di oliveti, anche non produttivi per dare copertura ad olii provenienti da altre zone.
Tante volte noi produttori siamo stati tacciati (da inconsapevoli consumatori) per il semplice fatto che in zona taluni frantoi riuscivano a vendere olio ben al di sotto dei costi di produzione.
Finalmente oggi è lampante (come gli olii cattivi) a tutti ciò che accade.
Spero che a quei frodatori venga fatto pagare il danno che essi hanno arrecato al nostro territorio, a tanti onesti olivicoltori e non di meno illusi tanti inconsapevoli consumatori.
Inoltre mi auguro che le indagini proseguano ed una volta accertati i fatti si facciano nomi, cognomi e le ubicazioni dei loro frantoi.
Va un meritato ringraziamento al Corpo Forestale dello Stato, alla Guardia di Finanza e a tutti coloro che operano per dare trasparenza ai consumatori.
di Luigi Calonaci
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