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martedì 28 Giugno 2022
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    “Così l’urbanistica ha paralizzato Greve”

    Spettabile redazione,

     

    ho letto l'articolo da voi pubblicato inerente il confronto fra i cinque candidati a sindaco (clicca qui per leggere l'articolo).

     

    Vorrei entrare nel merito sulla questione urbanistica poiché è proprio questa che praticamente ha paralizzato completamente il nostro Comune, portando i suoi effetti negativi sul cociale, sui posti di lavoro e sullo sviluppo economico. Ecco come.

     

    1) Sono stati bloccati sul nascere nuovi posto di Lavoro (vedi lottizzazione del Ferrone).

     

    2) Sono stati persi posto di lavoro (vedi lottizzazione ex-Alma, lottizzazione di Palaia ecc..).

     

    3) Tutto questo ha fermato anche l'indotto (imbianchini, idraulici, falegnami ecc…..).

     

    4) Le persone che volevano investire si sono allontanate dal Comune di Greve come se ci fosse la peste preferendo altri comuni (basta chiedere alle agenzie di compra-vendita).

     

    5) Anche molte persone che volevano ristrutturare ne stanno facendo a meno (quanti oneri di urbanizzazione persi?).
     

     

    6) Il Comune ad oggi ha speso l'esorbitante cifra di 600.000 euro per spese in avvocati.
     

     

    7) Sono ancora non assegnati otto appartamenti di proprietà del Comune e destinati al Sociale (Via della Fratellanza), già collaudati da tre anni. Mentre il Comune paga gli affitti (doppio danno erariale?)

     

    8) Al Bando di Gara per i nuovi Strumenti Urbanistici non si sono presentati né professionisti della provincia di Firenze né di Siena (come dire stiamo alla larga dal Comune di Greve noi che lo conosciamo bene!).

     

    Parliamo ora di punti fermi: sia il Piano Strutturale che il Regolamento Urbanistico non hanno scadenza! Solamente le previsioni del Regolamento Urbanistico hanno una valenza di cinque anni, alla scadenza dei quali possono essere reiterate dietro approvazione del Consiglio Comunale.
     

     

    Un altro punto fermo: la Legge Regionale Toscana 1/2005 impone ai Comuni alla scadenza di ogni quinquennio dall'approvazione del Regolamento Urbanistico, una relazione sul monitoraggio dell'attuazione del Regolamento Urbanistico stesso.
     

     

    Il quinquennio del Regolamento Urbanistico del Comune di Greve è scaduto nell'agosto del 2008, questo vuol dire che questa amministrazione (di cui fanno parte Sottani e Pecorini) ha tenuto, per tutti questi anni, uno strumento Urbanistico non in regola con la Legge in quanto la relazione sul monitoraggio non è ancora stata fatta e per di più tutto questo è avvenuto senza conoscere lo stato di attuazione e le esigenze dei cittadini.
     

     

    Forse quando Pecorini dice che c'era un'illegalità diffusa si riferisce a loro stessi. Inoltre Pecorini non si ricorda che la sua amministrazione ha notificato alla Procura degli atti non completi (caso Ferrone)… Pecorini non si ricorda che il Tar ha condannato la sua amministrazione a pagare 2.000 euro (danno erariale?) perché il Comune non rispondeva nei termini stabiliti dalla Legge… .

     

    Forse Pecorini non si ricorda neanche che la biblioteca dal 2010 è stata costruita senza un permesso a costruire valido, ecco la ragione per la quale manca l'ascensore!

     

    Pecorini parlando poi di Strada in Chianti la definisce brutta e che invece di pensare al suo sviluppo si è pensato alla vendita di terreni… ma omette di dire che l'ultimo terreno a verde a Strada in Chianti, quello davanti al magazzino del Pratesi, l'ha venduto lui insieme alla maggioranza!!!

     

    Poi Pecorini afferma che: "Quello che è accaduto in passato è dovuto ai vecchi strumenti urbanistici. Non è un caso che qua la Legge sia meramente interpretabile…", quindi seguendo il pensiero di Pecorini sia la Regione Toscana che la Provincia di Firenze avrebbero interpretato la Legge e non applicato la Legge quando hanno approvato, a suo tempo, gli strumenti urbanistici del Comune di Greve!!!

     

    Veniamo a Paolo Sottani che ora parla di Variante Anticipatoria. In consiglio comunale Paolo Sottani prima approva di spendere 350.000 euro per rifare gli Strumenti Urbanistici (come del resto da loro programma elettorale del 2009), poi approva anche il Bando di Gara che ha aggiudicato questi 350.000 euro e ora afferma tutto il contrario.

     

    Vorrei far presente ai cittadini che il consiglio comunale è sovrano e può decidere di approvare qualsiasi variante in qualsiasi momento, naturalmente il tutto deve essere comunque conforme alle Leggi.

     

    In conclusione se l'amministrazione ha bisogno di realizzare qualcosa che non è conforme agli Strumenti Urbanistici vigenti può fare una Variante, senza spendere soldi inutili e buttar via tempo in nuovi strumenti urbanistici.
     

     

    Sono cinque anni che sentiamo parlare di illegalità diffusa (sembra che il testimone della staffetta sia passato dal sindaco Bencistà a Giulio Pecorini), ma ad oggi abbiamo assistito solamente (per fortuna) a delle assoluzioni perché il fatto non sussiste.

    di Paolo Stecchi

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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