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martedì 5 Marzo 2024
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    “Impruneta e gli autovelox… imboscati”

    Sembrerebbe che quando un autovelox mobile viene posizionato sul territorio di Impruneta, non sempre la pattuglia operante porrebbe la necessaria segnaletica di avvertimento, che é obbligatoria.

     

    Credo anche che dovrebbe essere obbligo della pattuglia, o del singolo vigile che opera, fotografare lo stato dei luoghi, con data ed ora della ripresa, per rendere conto alla Prefettura del vostro operato, oltre che  darvi la possibilità di difendervi, in caso di immotivato ricorso.

     

    Appostarsi invece a qualche metro da un vecchio autovelox fisso ed inattivo, non esime dal porre ugualmente il cartello provvisorio di preavviso, come ad esempio avviene sempre nel comune di Greve e reputo tale comportamento assolutamente ingannevole e fuorviante per il malcapitato automobilista.

     

    Quando alcune settimane orsono, ho avuto modo di vedere quanto sopra in località Ferrone, direzione Greve non mi sono potuto fermare, perché stavo andando nella direzione opposta ed avevo fretta, ma nelle settimane seguenti, ho avuto almeno altre due segnalazioni sulla mia pagina web.

     

    Inoltre, lunedì 23/02/2015, alle ore 16 ca., mentre transitavo sulla strada regionale 2, al Km. 285+300 ca., ho notato una Fiat Panda in sosta in un rientro della carreggiata, appartenente alla polizia municipale di Impruneta.

     

    Poiché andavo verso Firenze, ma non avevo fretta, mi sono fermato poco più avanti e sono tornato a piedi verso la vettura, al lato della quale per terra, era montato un autovelox mobile

     

    Ho notato che il cartello di segnalazione c'era, ma era abilmente nascosto pochi metri prima, all'interno di via degli Scopeti (x civ.110- 114), proprio ai piedi ed a lato del piedistallo del cartello indicante tale via.

     

    Tenuto conto che la strada é protetta da guard rail e che questo protegge anche l'imbocco di questa stradella (Scopeti) da ambo i lati, lo spazio per vederlo era limitato alla larghezza della stradella (maggiore di 3 metri) ed era possibile notarlo solo da chi, proprio  in quell'attimo, volgeva lo sguardo verso destra, anziché guardare dritto la strada percorsa.

     

    Sono andato quindi a parlare con il gentilissimo agente, che mi ha assicurato che era tutto autorizzato dal comando e che il cartello doveva stare lì, altrimenti se fosse stato di lato alla carreggiata della SR. 2, le vetture in transito, con lo spostamento d'aria l'avrebbero fatto volare via.

     

    Pacatamente gli ho spiegato che quello non era il sistema, ma egli mi assicurato che in quasi due ore aveva fatto solo tre multe e tutte di scarso valore e che in fin dei conti era un sistema dissuasivo, per impedire  incidenti gravi ed anche mortali.

     

    Risulterebbe invece che le  multe da consegnare, o già consegnate, ad Impruneta ed a Greve, siano in gran numero.

     

    Ma vorrei capire, come mai sulla SR.2 Cassia, nel tratto di strada in pianura, non in centro abitato, c'è limite di 50 km/h e dal bivio per San Casciano dove inizia la salita, il limite sale a 60 km / h.

     

    Non è più pericoloso andare a 60 km in discesa su una strada con  curve, che a 60Km.h,  in rettilineo fuori da centro abitato e in prossimita' di un raccordo della Fi-Siena?

     

    Inoltre, persino secondo l'opinione di alcuni Giudici di Pace, non serve l'autovelox che ingrassa il Comune, ma un semplice e meno costoso indicatore di velocità, che ti richiama immediatamente al senso del dovere ed alla paura di un prossimo prevedibile autoveox.

     

    Sono quindi a chiedere al Comune di Impruneta di accertare quanto sto affermando e provvedere eventualmente in merito, magari con un corretto ancoraggio del cartello al suolo con sacchetti rossi pieni di sabbia, a margine della  stessa carreggiata stradale ove é posta l'apparecchiatura.

    di Roberto Migno

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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