E' trascorso poco più di un secolo da quando la popolazione "civile" usava le lampade a petrolio per illuminare le case, oltre alle solite candele e lumini a olio.
Per scaldare e cucinare c'erano i focolari e la carbonella di legna. Nelle città incominciavano ad apparire i Gasometri, erano dei depositi di gas distillato dal carbone che era assai pericoloso in quanto tossico.
La famiglia era costituita in senso gerarchico, il padre e la madre erano indiscutibili, così come i maestri di scuola. Piano piano vennero costruite le prime centrali idroelettriche e termoelettriche che usavano la lignite del valdarno per scaldare le caldaie.
Il petrolio distillato e la benzina erano usati per i primi trasporti sui primitivi camion. Il gasolio e il kerosene sono arrivati in seguito.
Per le lavorazioni dei terreni agricoli c'erano i mansueti buoi e le loro compagne vacche. Così la nostra popolazione si è trascinata fino agli anni del dopoguerra, cioè dal 1945.
Da quell'anno in poi ci fu un mutamento tecnologico e culturale in tutta la popolazione dell'europa occidentale in quanto grazie al piano economico degli USA denominato "piano Marshall" l'Europa occidentale venne supportata dalla tecnologia americana, oltre ai lasciti di tutta l'attrezzatura della trascorsa campagna militare.
Le industrie italiane rinacquero dalle ceneri della guerra persa e incominciarono a produrre tutti quei beni che mutarono i costumi di vita usati fino a quel tempo. Di conseguenza aumentò la richiesta di elettricità e di carburanti, anche in agricoltura quando iniziarono ad apparire i primi trattori con motore diesel, fino ad allora a petrolio.
Di conseguenza anche i motori delle auto furono concepiti a diesel fino a questo tempo… .
Ora, dopo 50 e più anni, si sono accorti. che i milioni di motori inquinano, compresi quelli in agricoltura, e quel che è più comico, si inscenano proteste portando i ragazzi nelle piazze. Ma quanti degli adulti che guidano questi gruppi sarebbero disposti a rinunciare a parte della tecnologia in cui sono cresciuti?
Quanti hanno provato ad arare la terra coi buoi e portare i raccolti col carro agricolo trainato dai buoi? A zappare la terra col bidente?
Ai giovani che si portano nelle piazze si insegna la protesta anziche la proposta. Si son dati loro gli ultimi ritrovati della tecnologia anziche fornirgli nozioni di socialità e buoni insegnamenti di autosviluppo, di convivenza collettiva.
Se ci guardiamo attorno è stato creato un mondo di giovani isolati che guardano uno schermo e fanno le foto per far vedere al loro mondo quanto sono bravi, alle volte provocando atti atroci che ci fanno rabbrividire.
Se queste sono le premesse, quando tutti gli umani avranno raggiunto questo grado di "agiatezza" la terra avrà esaurito la possibilità di sopravvivenza di tutti… .
Lettera firmata
di Lettera firmata
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