“Ricoverato per broncopolmonite, camera a 15 gradi!”

Mio suocero  è stato ricoverato per broncopolmonite dall'ospedale di Ponte a Niccheri a Villa Ulivella per la patologia suddetta.

 

Abbiamo constatato più volte in questi giorni, anche il 15 giugno scorso, che il termostato nella sua camera segna 15 gradi centigradi.

 

Addirittura lo abbiamo trovato solo con la maglina (della salute…) sulla poltrona a rotelle senza neanche i calzini… . Ciò à stato fatto notare agli inservienti e ai dottori compresi. Ci danno ragione!!!

 

Mio suocero è peggiorato nonostante  le medicine, con maggiore dolore ai polmoni. L'orario delle 12.30 per i pasti non viene rispettato, siamo stati ad aspettare fino alle 12,50 giovedì e sabato scorsi. Ed entrando mio suocero cercava di  mangiare da sé.

 

La malasanità è dovuta ai restringimenti economici o anche ad errori  e noncuranze umane?

 

Gentile Gabriella, la sanità, come l'ingegneria, il giornalismo, la meccanica, la cucina… la fanno gli uomini. E gli uomini, come sappiamo, sono capaci di tutto e del suo contrario.

 

Abbiamo ovviamente accolto il suo sfogo, è questo il nostro ruolo, e siamo pronti ad accogliere anche la replica di Villa Ulivella se vorrà farlo.

 

Spesso, frequentando gli ospedali, troviamo situazioni di straordinaria qualità, di abnegazione per il lavoro da parte di chi si sobbarca molte volte turni massacranti. Di professionalità e impegno.

 

Parlare genericamente di malasanità nel nostro contesto, a parte casi specifici, non sarebbe né giusto né corretto. Ben altre sono le situazioni nelle quali, a mio modesto avviso, si può appiccicare questa etichetta.

 

Detto questo, lei segnala alcune problematiche che possono sembrare "piccole" ma che in realtà non lo sono. L'attenzione ai dettagli, la vicinanza a un paziente, fa parte in toto del percorso di cura. E quando manca… manca un pezzo di cura.

 

Matteo Pucci, direttore responsabile delGazzettino del Chianti

di Gabriella Binazzi

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