Abito in via Fratelli Rosselli e di fronte alle mie finestre si staglia il prospetto nord del paese, San Casciano.
Partendo da sinistra c’è la Propositura col suo campanile, al centro c’è la torre del teatro Niccolini, a sinistra la notevole mole della torre dell’Acqua e il campanile del convento delle Clarisse.
Di giorno è un bel panorama urbano. Quando scende la sera si vedono le luci dei lampioni del parcheggio sottostante e quel birillo scuro che si staglia verticale. Alle volte ci sono due luci accese sulla sommità che lo rendono visibile.
Durante queste feste di fine anno, nonostante abbia mandato una mail all’amministrazione comunale, è rimasto tutto spento, anche il campanile della propositura che sembra abbia una illuminazione autonoma.
Nella mail inviata all’amministrazione ho detto che nella Circonvallazione Nord ci sono più di 200 punti luce, metà dei quali inutili ( quelli rivolti verso la corsia pedonale, quelli della strada bastano a illuminare il tutto) e alcune luci che illuminassero la sommità delle due torri (Teatro e Acqua) non dovrebbero incidere notevolmente sulla spesa dell’illuminazione; anzi rendendo i due manufatti visibili anche la notte, con risalto sulla visibilità del paese anche da lontano.
Altra nota è l’illuminazione delle mura storiche del Piazzone dove c’è il “Cervo”; i famosi numeri di Fibonacci sembrano fuori servizio, come l’illuminazione a terra che una volta illuminava il muro storico.
Diversi punti luce sono sfondati, a furia di montare attrezzature, e probabilmente hanno tolto l’elettricità… . Invece di quel tipo di fari dovrebbero montare quelli a parete di tipo scenico-teatrale, che sarebbero più protetti.
di Roberto Borghi
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