Ho letto questa lettera sull'ennesimo episodio di disturbo perpetrato dagli avventori del Poggione (clicca qui per leggerla).
Piena solidarietà a Barbara. Io vivo a circa due Km e mezzo in linea d'aria ma d'estate la musica si sente benissimo anzi, fortissimo.
Incredibile? No, incredibile è il silenzio quello sì assordante degli organi amministrativi preposti. Non c'è che una soluzione visto che gli episodi di inciviltà tramite rumori, schiamazzi e musica ormai nel Chianti e nel nostro territorio comunale non si contano più.
Unirci in un comitato e fare pressione con tutte le "armi" che la Legge ci mette a disposizione.
E sono tante le possibilità, a volte è l'ignoranza il freno. Singolarmente prevale un senso di paura o per conoscenza di tante persone visto che si abita in un "paesone" e che ci impedisce ad agire allo scoperto o per paura di essere additati ma tutti uniti è diverso.
Formiamo un comitato contro l'inquinamento acustico nel territorio di San Casciano in Val di pesa. Soltanto uniti si riuscirà a cambiare lo stato attuale ed a "svegliare", (così anche loro capiscono…) gli amministratori che forse sono un po'…sordi o addormentati… (beati loro).
Invito la redazione a pubblicare il mio indirizzo email in modo di permettere a dei cittadini di incontrarsi, ai quali chiedo se hanno avuto o che pensano di avere in futuro disturbo causa l'esperienza passata di scrivermi per mettersi tutti insieme e lottare uniti.
"Dividi et impera" è il modus operandi dei politici ma noi dobbiamo unirci pena tante e tante altre notti svegli.
Singolarmente non ne veniamo fuori se non sfogandosi scrivendo giuste lettere che purtroppo non portano a niente, (lo so per esperienza..) quindi rivolgo un' appello ai cittadini, tutti, che soffrono di inquinamento acustico proveniente dal Poggione, dalla Botte e da tutte quelle feste private presenti in varie strutture ricettive sparse per il territorio.
Uniamoci! Saluti Roberto: poderino1@alice.it.
di Roberto
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