“Costretti a pagare per mandare i ragazzi alle medie di Tavarnuzze: discriminati”

Con la presente siamo a esporre il nostro dissenso per quanto riguarda la gestione del trasporto scolastico dei bambini/ragazzi che frequentano la scuola secondaria di primo grado a Impruneta, trasferitasi a Tavarnuzze.   

 

Caro Sindaco fin dall’inizio del suo mandato ci aveva promesso che avrebbe risolto il problema delle strutture scolastiche mancanti o fatiscenti del nostro territorio.

 

Ci ha illusi con un progetto scuola come strumento di soluzione definitiva, mantenendo tutti gli ordini e grado scolastico sia nel capoluogo che nella frazione più popolata. 

 

Ci avviamo verso la fine di questa legislatura e per quanto ci riguarda la situazione ci risulta molto peggiorata.

 

Non vogliamo entrare nel merito della questione, ma ci preme  ricordare che così facendo  si è creato delle ingiustizie economiche e dei disagi rilevanti, dove le vittime sono i bambini e i ragazzi.

 

Con la presente vorremmo esprimere il nostro disaccordo al pagamento del trasporto per  lo spostamento degli studenti della scuola secondaria di I grado "Accursio da Bagnolo" di Impruneta.

 

E anche riguardo all’obbligo di presenza da parte di un genitore o un delegato all’uscita dal    pulmino.   

 

Riteniamo che la mancanza di una scuola media nel capoluogo non debba necessariamente costare economicamente di più la sua frequentazione, peraltro obbligatoria.       

 

Riteniamo che così facendo si crea una spesa aggiuntiva ad una larga fetta della popolazione per colpe sicuramente non nostre, oltre al diverso trattamento fra capoluogo Impruneta e Tavarnuzze.       

 

Crediamo,  che  come  in passato, il Comune si dovrebbe far carico di tale disagio, almeno fino alla realizzazione delle strutture più volte promesse. Con ossequi.

 

Un gruppo di genitori di Impruneta

di Un gruppo di genitori

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