Come sempre il testo di Giuseppe Agliettiè estremamente lucido e fotografa la realtà.
Però, però bisogna cominciare dal cambiare mentalità, tutti perché l'Impruneta è come la vogliono i cittadini che non sentono nessun interesse per l'accoglienza e che invece privilegiano l'appartenenza.
Forse qualcosa sta cambiando, ma ci si aspetta ancora troppo "dall'alto" senza rendersi conto che il comune siamo noi.
Noi possiamo influenzare i Rioni e la Festa dell'Uva, noi possiamo pulire i boschi o insegnare ai ragazzi un minimo di educazione e di rispetto.
E prenderci gusto, nella riscoperta dell'orgoglio imprunetino (in questo senso la trasmissione recente "Sereno Variabile" ha fatto molto e così le iniziative dei commercianti).
di Maria Pratesi
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