Perché gli abbonati più fedeli del trasporto pubblico locale continuano ad essere penalizzati sulle “tratte in sovrapposizione” di Ataf e delle linee extraurbane?
E' la domanda che sorge spontanea dopo le dichiarazioni del Presidente di Ataf Gestioni, Renato Mazzoncini, che ha proposto di aumentare il biglietto ordinario Ataf fino a 1,50 euro per “non toccare gli abbonamenti” che costituiscono il 75% dell'utenza annuale.
Facciamo quindi presente ad Ataf una situazione in cui purtroppo sono invece proprio gli abbonati ad essere penalizzati.
Dal gennaio 2012, la Provincia di Firenze ha abolito l’applicazione del sistema integrato tariffario che consentiva fino al 31.12.2011 di utilizzare i titoli di viaggio emessi da Ataf&Li-nea, sui mezzi del servizio extraurbano dei lotti 2 e 3 (AMV-Autolinee Mugello Valdisieve e ACV-Autolinee Chianti-Valdarno), e viceversa, nell'ambito della’area cosiddetta Metropolitana.
L'integrazione tariffaria tuttavia resta in vigore, anche dopo la sospensione del 2012, nelle cosiddette “tratte in sovrapposizione”, dove vi sia la compresenza sia di linee Cap che Ataf: per Impruneta è il caso del collegamento tra Tavarnuzze e Firenze, e viceversa.
Ovvero con un unico titolo di viaggio si può utilizzare contemporaneamente sia le corse Cap che quelle Ataf: un modo per avere anche una maggior offerta di corse nell'arco della giornata, o nei giorni della settimana meno serviti.
Ma qui viene il bello, perché la Provincia di Firenze ha successivamente dato una interpretazione della norma secondo la quale questa opportunità varrebbe solo per gli utenti dotati di abbonamenti mensili ed i biglietti giornalieri, ma non possono fruirne coloro che hanno un abbonamento trimestrale o annuale, penalizzando così proprio gli utenti più fedeli, che il servizio lo utilizzano con continuità (una vera assurdità!).
Abbiamo forse la legge più scema del mondo? Lo avevamo chiesto in una istanza presentata al Difensore Civico regionale, il quale si era espresso condividendo i nostri rilievi e segnalando alla Provincia “perplessità sotto il profilo logico” (!!) per una simile applicazione della norma, richiedendone una interpretazione estensiva, in modo da tutelare quegli abbonati “ingiustamente penalizzati” (per dirla sempre con le parole del Difensore Civico).
La Provincia però, per voce dell'allora assessore Stefano Giorgetti, non ha voluto saperne, proprio per non porsi in contrasto coi gestori del servizio.
Né la Regione Toscana, investita ripetutamente della vicenda (e gli assessori alla materia che si sono avvicendati), è stata capace di dare una “interpretazione autentica” della normativa regionale, che consentisse di risolvere la questione.
Quindi se Ataf vuol essere credibile nel ruolo di difensore dei suoi utenti più assidui (lavoratori e studenti), potrebbe magari cominciare a contribuire, facendo la sua parte, a contribuire risolvere questa assurda situazione.
“La norma più scema del mondo?” è il titolo del dossier, consultabile in Internet http://issuu.com/verdiimprunetache documenta in dettaglio l'assurda applicazione della integrazione tariffaria sulle tratte in sovrapposizione del servizio di trasporto pubblico locale.
di Verdi per Impruneta
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