“Colleramole di nuovo senza acqua: intollerabile”

Lettera di Tommaso Calosi.

Salve, da questa mattina in via Colleramole siamo nuovamente senza acqua. Mi auguro che, oltre a rispondere qui dando delle spiegazioni precise e credibili su queste continue interruzioni (clicca qui per leggerle), Publiacqua si adoperi per ripristinare immediatamente l'erogazione.

 

Con l'occasione faccio presente per chiarezza che l'ultima interruzione è durata da domenica alle 19 a lunedì pomeriggio.

 

L'intervento sarà anche stato "pronto" ma non lo è stata la risoluzione (durata più di 18 ore), risoluzione che evidentemente non è neanche stata efficace visto che oggi siamo di nuovo da capo!

 

Faccio presente che paghiamo (caro) dell'acqua che siamo costretti ad addolcire a spese nostre perché durissima ed è un dovere di Publiacqua garantire che questo servizio venga erogato con la maggiore continuità possibile (visto che oltretutto non siamo su un'isola) perché se davvero dipendesse dalla siccità avremmo un altro mese e mezzo di acqua a singhiozzo e questo non è accettabile.

 

Lettera di Riccardo Gualtieri

Via Colleramole una Odissea senza acqua potabile, giorni fa 24 ore senza acqua poi ripristinato il problema un giorno con l'acqua, oggi 22 luglio di nuovo dalle 8.30 siamo a secco. Quando finirà' questo disservizio??????

 

Lettera di Lorenzo Relli

Case nuove Colleramole senz'acqua. Buongiorno, oltre a essere fortemente disturbato, non comprendo come un gestore di un servizio pubblico obbligatorio e prioritario, sia cosi disorganizzato e improvvisato.

 

Mi chiedo se Publiacqua può essere in grado di gestire tale situazioni, che possono essere di emergenza e che devono essere a maggior ragione governate e risolte.

 

Dopo 10 minuti di attesa, il call center era all'oscuro di tale problema e rimandava la risoluzione al reparto tecnico.

 

Dal giorno 17 non è stato ancora individuato il problema, nessuno ci ha informato sulle reali cause e le soluzioni, né tantomeno anticipato sul distacco dell'acqua.

 

E' una situazione non più tollerabile!

 

Lettera di Gian Paolo Robicci

Salve, faccio seguito a precedenti segnalazioni dei miei vicini di casa (zona via di Colleramole-Casenuove, comune Impruneta), per confermare che siamo ancora una volta senz'acqua!

 

Stamani verso le 8.30 mia moglie ha chiamato il n. verde di Publiacqua, hanno risposto che non avevano altre segnalazioni ma avrebbero passato subito la richiesta ai tecnici.

 

Verso le 13.45 ha verificato che l'acqua era tornata, ma dalle 14.30 circa di nuovo l'acqua non c'è. Ad una nuova chiamata a Publiacqua ha avuto la risposta che "per loro il guasto era stato risolto alle 14", e che avrebbero riaperto una segnalazione.

 

Ma questo disastro quanto deve ancora andare avanti?? Se è vero che farsi la doccia/lavarsi i denti/fare una lavatrice è un lusso oltre che uno spreco, come si risolve il problema dei water?? Sono un lusso anche i bisogni fisiologici???

 

Ci vuol poco ad immaginare con questo caldo qual è la situazione di totale assnza di igiene che si crea… senza pensare a chi ha bambini… anziani… malati… . Abitiamo a Colleramole dal 1985, e finché non è stato costruito il condominio Torricella questi disagi (salvo sporadicissimi casi chiamiamo "fisiologici" – p.es. una volta in un anno…) non si erano mai verificati… .

 

Non è che tutto dipende dal fatto che gli impianti/condutture/pompe non sono state adeguate al fabbisogno della zona?? Le tubazioni e quant'altro sono appropriate per avere una richiesta maggiore di acqua nella zona Tavarnuzze-Torricella-Colleramole rispetto a trent'anni fa??

 

Oppure gli inquilini della nuova lottizzazione Torricella o quelli delle vecchie abitazioni più in alto non hanno diritto a fare i propri bisogni se non un giorno sì e uno no??

 

Ai tempi dell'alluvione di Firenze, quando l'acqua mancò per mesi, furono istituiti prontamente servizi di distribuzione acqua con camion-taniche… insomma nessuno fu abbandonato!

 

E qui.. che la situazione è divenuta cronica già da qualche anno… quali sono le strategie intraprese?? Possiamo sapere che posizione prendere per garantirsi una quotidianità che rientri nei parametri di "igiene e sanità" così come regolamentato dagli statuti delle pubbliche amministrazioni quali per esempio il Comune di Impruneta?

 

Possiamo avere almeno informazione di cosa sta succedendo esattamente, senza sentirsi rimpallare dai centralinisti di Publiacqua (peraltro estremamente gentili), una volta per "guasto all'impianto" un'altra per "livelli bassi" un'altra per "problema alle pompe" etcccc… .

 

Ma di cosa stiamo parlando? ma qual è la causa che identifica questo disastro? Neanche i due anni appena passati caratterizzati da piogge abbondanti, ci garantiscono livelli giusti dei depositi…???

 

No, c'è qualcosa che non va, per favore possiamo avere risposte veritiere? O ci consigliate di intraprendere le solite vie legali che in Italia vanno tanto di moda?? Grazie attendo risposta.

di Autori vari

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Scrivi anche tu... al Gazzettino del Chianti!

Devi segnalare un disservizio? Contattare la nostra redazione? Scrivere una lettera al direttore? Dire semplicemente la tua? Puoi farlo anzi... devi!

Scrivici una mail a: redazione@gazzettinodelchianti.it

Leggi anche...