Pipì per strada, il titolare della Birreria Delirius: “Estranei che abbiamo messo alla porta”

Gentile direttore, le scrivo in merito all'articolo "Notti agitate in centro a San Casciano: e c'è chi fa pipì in mezzo di strada".

 

Con grande rammarico vedo queste scene di pura follia ed indecenza. Sono il titolare della Birreria Delirius che, come credo, è stato recentemente noto alle cronache per varie vicende.

 

Ci terrei a precisare che i soggetti ritratti nel video sono persone estranee a San Casciano e alla nostra comunità.

 

Mi risulta che questi soggetti siano residenti a Follonica (Grosseto). Quando i succitati si sono presentati al mio locale armati di chitarra e intenzioni goliardiche fuori dalle righe, è stato chiesto loro di andarsene, viste anche le conseguenze, seppur non imputabili ad una cattiva gestione, che hanno già in precedenza portato alla sospensione della licenza.

 

Dopo svariati tentativi i soggetti si sono allontanati. Il video pubblicato li ritrae di fatti non nell'immediata prossimità del locale.

 

Le scrivo questa lettera aperta perché nostro malgrado tale fatto, come si evince da molti post in vari social network, viene associato alla gestione e frequentazione del mio locale. Di questo fatto sono state informate anche le autorità.

 

Ci tengo in particolar modo a precisare la nostra completa disponibilità a collaborare affinché si mantenga decoro e decenza nel nostro paese.

 

Vorrei precisare altresì che abbiamo affisso cartelli all'esterno del locale che chiedono ai frequentatori di collaborare a tale scopo, abbiamo interpellato anche le forze dell'ordine per darci una mano.

 

Abbiamo più volte fatto un giro notturno a locale già chiuso per vedere di levare più immondizia possibile anche se non sempre prodotta da frequentatori del mio bar. Abbiamo oltretutto messo a disposizione due bidoncini della nettezza affinche tutti possono fruire di uno strumento di raccolta rifiuti.

 

Chiedo a questo punto, se posso fare un appello al buonsenso di tutti, di alleggerire anche tutta la questione mediatica intorno alla vicenda. Ce la sto mettendo tutta a far sopravviver un posto di aggregazione.

 

Sinceramente mi fa molto male venir associato a chi si comporta in maniera così maleducata, essere associato perfino al dubbio che la defecazione fotografata possa appartenere ad un avventore, essere associato ad immondizia fotografata anche se due delle tre marche di birra delle bottiglie fotografate non sono nemmeno presenti nella gamma di prodotti da me venduti.

 

Mi fa male anche leggere, chiaramente sull'onda di sentimenti contrastanti, che sarebbe meglio "bruciare il Delirius". Basta!!! In questo momento non ho quasi più fiato in corpo per continuare o partire azioni legali in merito però mi rimane la voglia di salvaguardare il mio posto di lavoro.

 

Quindi sono disposto a mettere da parte eventuali rancori passati e chiedo nuovamente a tutti di usare un po' di buonsenso nelle azioni.

 

IL DIRETTORE RISPONDE

 

Gentile Randy, accogliamo e ben volentieri pubblichiamo il suo sfogo. Costruttivo e pieno di tanta buona volontà.

 

Come avrà avuto modo di vedere, nell'articolo a corredo del video che abbiamo pubblicato, mai è stato fatto (doverosamente) riferimento al suo locale.

 

Del resto per quanto ci riguarda la notizia è che quel personaggio si è messo a far pipì in mezzo alla strada nel centro di San Casciano: per quello che ne possiamo sapere, poteva essere venuto a bere una birra da voi, essere uscito da allora da un ristorante, come poteva essere stato a cena a casa da amici.

 

Così come, per quello che riguarda i nostri "lanci" sui social con la notizia e il video (lanci che controlliamo in maniera assidua per monitorare l'opportunità e l'educazione dei commenti) in nessun caso è stato fatto riferimento diretto al suo locale se non da una persona che prendeva le vostre difese (senza peraltro che nessuno vi avesse comunque tirato in ballo).

 

Capiamo bene il suo stato d'animo e, come avrà avuto modo di toccare con mano anche per la vicenda che vi ha riguardato (la chiusura di una settimana per motivi di ordine pubblico) Il Gazzettino ha fatto semplicemente il suo lavoro, raccontando quello che è successo e dando voce a tutti.Con imparzialità.

 

Spiace a noi per primi che queste situazioni si verifichino nel cuore di San Casciano, ma si tratta di situazioni che si ripetono abitualmente in ogni dove. Ha presente vero quello che accade nelle grandi città e che spesso viene raccontato dai giornali? Con centri storici ormai ritenuti… latrine a cielo aperto.

 

Per conto nostro continueremo a fare questo: dare conto di quello che accade nel nostro territorio in maniera obbiettiva e oggettiva. Senza gettare la croce addosso a nessuno, men che meno senza averne le prove.

 

Sia dal punto di vista degli articoli, sia da quello che viene scritto sotto ai nostri post sui social.

 

E, mi creda sulla parola, talvolta è davvero un lavoro immane "bonificare" le centinaia di commenti che compaiono sotto a certi articoli da reflussi di maleducazione, razzismo e inciviltà. Che, purtroppo, non si ferma alle strade ma esplode esponenzialmente sulla rete.

 

La ringrazio e la saluto, Matteo Pucci.

di Randy Driessen

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