Colline del Chianti all’alba,
così morbide e amabili
e cantano vigneti
nel vento confuso
da linee geografiche,
collinare è soave musica
e quel danzare
verso la valle dell’Arbia;
agreste quel tratto tipico
che solca storia
del tuo immortale tempo, carezzandoti
quel visino di carassio
al ritmo della danza
che d’eleganza, ti ha pitturato l’anima.
Penso a Siena come spiffero
d’aria culturale e nei miei bronchi
intrappolati dal ritmo musicale
di un motivo, l’abbraccio artigianale
che la Toscana ( antenne d’una falena ),
compone per le rime e per le note….
quel decantar del vino
e quel vitigno poetico e rubino,
dalla finezza graduale e vellutata.
Fabio Strinati
Poeta e musicista. Sue poesie sono state tradotte in romeno e in spagnolo.
Strinati è uno studioso dell’olismo, della patafisica,
della poesia visiva, sonora, elettronica e concreta
di Fabio Strinati
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