“Casini-Olschki: che scontro nel Pd ripolese!”

Qualche puntura di fioretto durante la campagna elettorale. Poi la tregua grazie all’ampio successo elettorale che ha reso tutti felici e contenti e sotterrato, momentaneamente, i contrasti.

 

Ma nel Pd di Bagno a Ripoli la bonaccia non poteva durare e ieri si sono alzati venti di guerra tra il sindaco Francesco Casinie il segretario comunale Daniele Olschki. Messi da parte i fioretti hanno sguainato le scimitarre.

 

Campo di battaglia il gruppo costituito su WhatsApp a cui aderiscono amministratori comunali e dirigenti del Pd ripolese.

 

Lo scontro è esploso dopo una serie di "incomprensioni" tra sindaco e segretario, dalla gestione della campagna elettorale (Olschki era contrario all'uso della foto di Casini sui manifesti del Pd), al mancato invito del sindaco alla Festa dell'Unità.

 

Ultimo atto il metodo usato per avallare la candidatura di Massimiliano Pescini(sindaco di San Casciano) come rappresentante dell’area Chianti, di cui Bagno a Ripoli fa parte, alle elezioni per il consiglio della Città metropolitana.

 

Il problema sollevato dal sindaco non è stato sulla persona, a cui anzi ha dato il suo appoggio, ma sul metodo usato dalla segreteria comunale del Pd per aderire alla designazione.

 

Ad aprire le ostilità è stato ieri proprio Casini con un messaggio su WhatsApp nel quale, commentando favorevolmente il risultato ottenuto da Pescini, imputa però al segretario comunale di aver dato il proprio assenso alla candidatura senza un passaggio dall’assemblea comunale e un adeguato dibattito.

 

Ultimo atto di una serie di contrapposizioni iniziate durante la campagna elettorale. Olschki ha replicato ipotizzando da parte del sindaco uno sfogo da frustrazione per ambizioni personali non esaudite.

 

Nel botta e risposta si è inserita anche la vicesegretaria comunale, nonché capogruppo in consiglio comunale, Laura Franchini, censurando l’uso di WhatsApp per un simile dibattito e, con un successivo messaggio, annunciando di essersi cancellata per protesta dal gruppo.

 

Lo scontro via messaggio è ribalzato sui cellulari di tutti gli appartenenti al gruppo ed anche oltre.

 

Il clima nel Pd di Bagno a Ripoli, già non propriamente idilliaco (gli attriti fra ex Pci e ex margherita non si sono mai del tutto sopiti), ha avuto un deciso deterioramento.

 

Nella segreteria di ieri pomeriggio Olschki ha, di fatto, annunciato di voler porre la questione di fiducia all’assemblea comunale che dovrebbe essere convocata entro breve tempo.

 

E’ chiaro a tutti che uno scontro di questo livello fra sindaco e segretario comunale, i due massimi esponenti del Pd locale, non giova al partito e, di conseguenza all’intera comunità che dal Pd è amministrata. La resa dei conti appare inevitabile. E non sarà indolore.

di Francesco Matteini

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