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lunedì 26 Febbraio 2024
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    “Salvestrini sporco? La colpa è di chi insudicia!”

    i riferisco alla lettera della signora Stefania Cresti del 9 settembre sul parco o giardino dei Salvestrinicome dir si voglia.

     

    Premetto che ringrazio la signora per la lettera che però a mio avviso contiene un grosso errore comune a quasi tutte le lettere riguardanti lo stesso argomento.

     

    Nella lettera della signora Stefania, dopo la perfetta esposizione della situazione sulla sporcizia (attenzione non mi riferisco agli aghi di pino, ma ai  sacchetti della spazzatura, bottiglie, lattine, scatole di sigarette e tutto ciò che di peggio l’essere umano può produrre ed abbandonare), si perde di vista chi commette queste azioni criminali.

     

    E cioè alcuni cittadini come tutti noi, che mangiano in quel parco  percorrono quelle strade e anziché scagliarsi contro di loro si scaglia contro chi deve pulire.

     

    Chiarisco non è una questione politica il mio unico scopo è quello di individuare il bersaglio corretto a cui indirizzare le mie parole.

     

    No signora fino a che si continuerà a fare così l’atto dell’incivile sarà sempre giustificato dall’atto di chi non pulisce.

     

    Non dimentichi che in via del tutto teorica se tutti si comportassero nella maniera corretta, sempre che qualcuno glielo abbia insegnato, questo tipo di oggetti non si dovrebbero raccattare, perché nessuno ce li dovrebbe buttare.

     

    E lo stimabile signore che stava pulendo, che ha tutto il mio rispetto, avendo anche io fatto qualcosa di simile se ne sarebbe potuto stare a prendersi il caffè.

     

    Le ricordo, a riprova di quanto sostengo che, in un qualsiasi sentiero dolomitico (e non solo per fortuna) dove ci passano migliaia di persone non vi è nessuna traccia di sporcizia e sa perché?

     

    Perché quelle persone sono diverse e direi semplicemente normali e a mio avviso perché  sono state educate diversamente ed hanno i suoi e i miei stessi principi.

     

    Dirigiamo quindi le nostre critiche verso coloro che compiono queste nefandezze perché loro sono i primi responsabili.

    di Francesco Marini

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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