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venerdì 1 Marzo 2024
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    A Chiesanuova in arrivo una mostra sulla… tranvia del Chianti. L’appello: “Cerchiamo ancora oggetti”

    "Iniziò il suo cammino nel 1893: e furono 42 anni di progresso per questa parte dei paesi della Toscana, che vide il suo epilogo nel 1935"

    CHIESANUOVA (SAN CASCIANO) – Anche quest’anno al CRC di Chiesanuova, in occasione della Sagra di’ Pinolo, verrà allestita una mostra speciale.

    Grazie all’associazione Il Paese dei Balocchi e alla sua “anima”, Agostino Barlacchi, sarà un omaggio alla vecchia tranvia del Chianti, che da Firenze arrivava a San Casciano.

    “Centotrentuno anni – spiegano da Il Paese dei Balocchi – ci dividono da questo avvenimento, che vide il suo cammino nel 1893: e furono 42 anni di progresso per questa parte dei paesi della Toscana che vide il suo epilogo nel 1935”.

    Organizzata dal CRC di Chiesanuova dal 16 al 30 giugno, saranno raccontati i fasti di questa tranvia attraverso una mostra ambiziosa: “Perché non si tratterà di foto – si anticipa – ma di oggetti e ricostruzioni per far meglio capire l’importanza di questa strada ferrata”.

    “Di foto – viene anticipato – ce ne sarà solo una grazie all’impegno dell’Associazione La Porticciola, che l’ha fornita traendola dai suoi archivi storici. E ritrarrà la stazione di San Casciano, con il suo treno in quel tempo delle mega dimensioni di 6 metri per tre, dove per incanto di un trompe-l’oeil ci sarà il binario e i viaggiatori ad attendere quel convoglio”.

    Dall’Associazione Il Paese dei Balocchi invece una ricostruzione in un plastico 22 volte più piccolo, ma con lo stesso modello di locomotiva Krauss Maffei e i vagoni della fabbrica Grondona di Milano, che gireranno in un percorso di una campagna del Chianti molto suggestivo.

    La Mostra avrà il titolo “C’era una volta il treno – Dalla tranvia del Chianti alle ferrovie a vaporie in Italia”, e si avvarrà di cimeli museali, plastici, modelli, sulla storia del treno in Italia.

    “Spaziando dalla prima ferrovia italiana – spiegano ancora da Il Paese dei Balocchi – che da Napoli arrivava a Portici, nel 1839, di appena 7411 metri, fino agli anni ’70, quando le locomotive a vapore furono messe a riposo. Parteciperanno musei delle ferrovie, come quello di Signa, avremo la collaborazione della Fondazione Ferrovie dello Stato, collezionisti e costruttori. Il tutto sul binario… della nostalgia, con tutta la storia delle ferrovie a vapore in Italia”.

    “E per questo – lancia il suo appello l’associazione – che si cercano oggetti, biglietti, ricordi della Tranvia del Chianti. Oggetti tangibili, sia per i più giovani come per le persone che si ricordano dei racconti di padri e nonni, di quel periodo storico a cui in fondo, forse, piacerebbe anche ritornare”.

    Chi vorrà potrà mettersi in contatto con il 3358267032, per accordi ed informazioni.

    La rassegn,  avrà come tutte le manifestazioni di questo tipo che si sono tenute a Chiesanuova, anche uno scopo filantropico, rivolto quest’anno alla Fondazione dell’Ospedale Myer di Firenze, reparto di Neurochirurgia.

    Con la vendita di una serie di cartoline inedite, che riporteranno anche il timbro originale della Tranvia del Chianti: per collezionisti, ma anche per semplici… passeggeri. Di un’avventura e di un viaggio inl un tempo che non esiste più.

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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