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martedì 18 Giugno 2024
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    Mostra fotografica: I lavori di Alessandro Sardelli al Museo Giuliano Ghelli

    Il talento "maturo" del fotografo scomparso nel 2014: promossa dall'associazione culturale l'Arsomiglio

    SAN CASCIANO – Dalla bellezza della natura e dei paesaggi chiantigiani al prestigio del patrimonio culturale e delle forme dell’arte classica.

     

    L’obiettivo di Alessandro Sardelli rivela una nuova finestra sul mondo tra le sale del Museo Giuliano Ghelli dove sabato 15 dicembre alle 17 si apre la seconda tappa del viaggio fotografico organizzato dall’associazione L’Arsomiglio.

     

    All’inaugurazione della mostra, allestita in collaborazione con il Comune di San Casciano, saranno presenti il sindaco Massimiliano Pescini, l'assessore alla cultura Chiara Molducci, il fondatore dell'associazione culturale l'Arsomiglio Carlo Giuntini e Lorenzo Gnocchi, docente di storia dell’arte all'Università di Firenze che cura il deposito fotografico di Alessandro Sardelli, scomparso nell’estate 2014.

     

    ALESSANDRO SARDELLI – Una delle sue fotografie

     

    La mostra ospita la fase matura del fotografo mercatalino, figura di spicco nello scenario fotografico nazionale, amato e apprezzato anche dalla comunità sancascianese per le qualità umane e artistiche.

     

    Negli spazi del Museo Ghelli sarà in mostra una selezione delle immagini di Alessandro Sardelli, proveniente dal lascito fotografico, conservato presso l'Università di Firenze.

     

    “Dopo la prima tappa, inaugurata circa un anno fa presso il Centro Lotti di Mercatale – spiegano gli organizzatori – dove proponemmo i suoi primi scatti, dall’esordio fino alle immagini che furono l’occasione dell’incontro col professor Del Bravo, incontro che segnerà una svolta artistica nel lavoro di Alessandro, eccoci giunti alla seconda tappa che abbiamo definito quella della maturità. Questa tappa intermedia è forse la più variegata e vede anche la riproposizione, nella prima sala, di alcune immagini che componevano la prima tappa".

     

    "Rivolgiamo un sentito ringraziamento – concludono – a Stefano De Martin, Lorenzo Gnocchi, all’amministrazione comunale di San Casciano, all’Università degli Studi di Firenze e alle varie aziende che hanno sostenuto il progetto”.

     

    L'esposizione resterà aperta il martedì, in orario 15-19, il mercoledì, in orario 9-13, il sabato, in orario 10-13 e 15-19 e la domenica, in orario 10-13 e 16-19. Terminerà il 13 gennaio 2019.  Ingresso libero.

    di Redazione

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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