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domenica 5 Febbraio 2023
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    ChiantiBanca: “Assemblea di grande importanza, presidente garantisca la partecipazione”

    Lettera a Cristiano Iacopozzi. Luciano Borri: "Si faccia votare anche online. E si facciano collegamenti a distanza"

    SAN CASCIANO – Una lettera, scritta dall'associazione Per una banca in Terra Toscana, indirizzata al presidente di ChiantiBanca Cristiano Iacopozzi, in cui si tornano a ribadire perplessità sul metodo di organizzazione dell'assemblea che, il prossimo 10 dicembre al Mandela Forum, vedrà i soci esprimersi sulla proposta dell'attuale Cda di voltare le spalle alla holding trentina (Cassa Centrale Banca) per "abbracciare" quella romana (Iccrea).

     

    A ribadire le preoccupazioni è il presidente dell'associazione (appena nata) di soci della banca, Luciano Borri: "La storia recente di ChiantiBanca – scrive Borri – e delle sue assemblee dimostra quanto sia difficile far esprimere in modo adeguato una compagine sociale composta da migliaia di persone".

     

    "Al fine di garantire la più elevata rappresentatività democratica ad una decisione così rilevante per il futuro di ChiantiBanca – è la richiesta ufficiale – le chiediamo pertanto di adottare, assieme al voto in presenza, il voto a distanza via internet. Lo statuto di ChiantiBanca (art. 24) prevede questa possibilità ed esistono sul mercato soluzioni che prevedono la fattispecie mista con l'assemblea che si tiene in modo tradizionale, integrata da una parte virtuale con voto espresso online da tutti coloro che non possono essere presenti".

     

    "Inoltre – si prosegue – come previsto dall’art. 24 dello Statuto e sempre nell’interesse della massima partecipazione dei soci ai lavori dell’assemblea, sarebbe auspicabile che si organizzasse il collegamento a distanza con le principali sedi di ChiantiBanca e, in ogni caso, almeno con la sede legale di Monteriggioni. Ancora riguardo le modalità di voto, le chiediamo formalmente di adottare la modalità di voto segreto e procedere al conteggio analitico sia dei voti favorevoli sia di quelli contrari (e degli astenuti)".

     

    Perché, dice Borri all'agenzia Ansa, "senza queste modalità di voto l'esito dell'assemblea potrebbe essere espressione solo di una minima parte dei soci e non vogliamo pensare che si stia organizzando un'assemblea "pilotata", specie per una decisione così importante per il futuro di ChiantiBanca".
     

    "A tutela della corretta informazione dei soci – conclude – chiediamo inoltre che l'avviso di convocazione dell’assemblea contenga una informativa dettagliata riguardo le proposte di delibera contenute nei vari punti all'ordine del giorno (art. 2, c. 2 del Regolamento Assembleare)".

    di Matteo Pucci

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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