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lunedì 26 Settembre 2022
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    Torna l’antica croce di Campoli: domani il pellegrinaggio e la benedizione

    Rimessa al suo posto grazie all'impegno dei Pellegrini mercatalini, che hanno ripulito anche la strada di accesso

    SAN CASCIANO – Ci sono voluti buona volontà, tempo, fatica, pazienza e sudore, ma alla fine tutto è andato a buon fine e domani, con una festa a Poggio alla Croce poco sopra Campoli, sarà benedetta la nuova croce ricollocata nel suo basamento dopo che il tempo e l’incuria ne aveva portato alla distruzione.

     

    Si legge sul marmo: “Il 3 maggio 1883, giorno sacro all’ascensione del Signore a questa Croce recatosi nei paludamenti pontificali accompagnato da clero e popolo Eugenio Cecconi arcivescovo di Firenze mentre compiva la visita pastorale nella Pieve di Campoli”.

     

    Stavolta non ci sarà un arcivescovo ma i Pellegrini mercatalini, ovvero un gruppo di amici appassionati camminatori che hanno deciso tutti insieme di fare rivivere, per quanto sia possibile, luoghi dimenticati ma ricchi di storia locale.

     

    La nuova croce

     

    Ed è cosi che in questi mesi uno dei progetti denominato “cose da salvare” è stato portato a termine: è stata ripulita dai rovi una vecchia strada una volta ben curata e protetta da un muro di sassi a secco, che dalla località “Casavecchia” attraversa un tratto di bosco e vigna per poi risalire immergendosi nuovamente nel bosco fino a Poggio alla Croce.

     

    Qui oltre a risistemare il basamento di pietre, ripulire la lapide di marmo, è stata nuovamente collocata una nuova croce. Qualcuno si chiederà il perché. 

     

    Perché in quel luogo, come abbiamo scritto, nel 1883 l’allora arcivescovo Eugenio Cecconi si recò durante una visita pastorale in processione con il popolo dalla Pieve di Campoli, un’usanza confermata dagli ultimi testimoni del posto.

     

    Racconta Giovanna: "Due volte l’anno ci recavamo in processione da Campoli a Poggio alla Croce, io ero una ragazzina: quei momenti erano per noi motivo per ritrovarsi tutti insieme, ragazze e ragazzi e non nascondo che in quelle occasioni nascevano anche i primi amori tra adolescenti".

     

    "Andavamo lì di sicuro il 3 maggio – ricorda Giovanna – ma anche a settembre, probabilmente per le rogazioni, ovvero la benedizione della campagna. Andavamo in processione con lo stendardo della Compagnia di Campoli e lungo il percorso raccoglievamo un sasso, più o meno grande che poi depositavamo in cerchio intorno alla Croce. Era la penitenza per scontare i peccati!".

     

    Anche Renato ricorda quest’usanza: "Era un motivo di festa per tutto il popolo di Campoli, sono sicuro che andavamo  il 3 di maggio, festa della Santa Croce. Si partiva dalla Pieve, si passava da Casavecchia e su fino al poggio. Anch’io ero un ragazzino e ricordo bene che alla fine della benedizione di corsa scendevamo per andare a raccogliere le “catare”. Le catare sono le mandorle fresche, all’epoca c’erano tanti mandorli sparsi per la campagna".

     

    "La tradizione durò fino al dopoguerra – prosegue Renato – poi la campagna cominciò a spopolarsi e così finì tutto".

     

    Già, fino ai giorni nostri, quando appunto i Pellegrini mercatalini si sono imbattuti in quello che rimaneva della Croce, ma che con grande soddisfazione l'hanno di nuovo messo al suo posto.

     

    Domani alle ore 17 ci sarà il ritrovo alla Pieve di Campoli e partenza a piedi (meglio indossare scarpe da trekking) per salire al Poggio alla Croce (per le persone anziane e coloro impossibilitate a fare il tragitto, sarà a disposizione un mezzo della Protezione Civile della Misericordia di Mercatale).

     

    Alle pre ore 18 un sacerdote impartirà la benedizione alla nuova Croce. Alle 19.30 ritorno alla Pieve di Campoli per una merenda cena (su prenotazione telefonando a Il Panaio 0558218309 o Gianfranco 3473406429: il costo è di 10 euro)

     

    di Antonio Taddei

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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