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venerdì 9 Giugno 2023
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    Ci siamo! Domenica si sfila. Carnevale Medievale Sancascianese presentato anche in consiglio regionale

    La manifestazione domenica 26 marzo a partire dalle ore 14.30, con un'edizione evocativa e fortemente simbolica: dal titolo "Ad novam vitam"

    FIRENZE – Il 2023 è l’anno della rinascita per il Carnevale Medievale Sancascianese: l’undicesima edizione di una manifestazione che, dopo una lunga pausa dettata dalla pandemia, torna a divertire, a vestire a festa il paese, ad intrattenere, ad esprimersi per le vie del centro storico in tutta la sua carica vitale.

    Per le cinque contrade Cavallo, Gallo, Giglio, Leone e Torre la gioia di sfilare e interpretare il Medioevo in chiave artistica avrà il sapore di una sfida senza precedenti.

    Temi, personaggi fiabeschi, fatti storici e leggendari, in bilico tra scienza, agricoltura, sacralità e cultura millenaria sono l’anima della manifestazione in costume che prenderà vita a San Casciano domenica 26 marzo a partire dalle ore 14.30 con un’edizione evocativa e fortemente simbolica dal titolo “Ad novam vitam”.

    L’iniziativa è organizzata dall’associazione Contrade Sancascianesi, presieduta da Ilena Cappelli, in collaborazione con il Comune, la Pro Loco, il Centro commerciale naturale La dolce Gita e il contributo di ChiantiBanca.

    Intanto questa mattina la ricca programmazione  e le novità del tradizionale appuntamento, giunto all’undicesima edizione, sono stati presentati a Firenze, nella sala stampa “David Sassoli” di via Cavour, dal presidente del consiglio regionale Antonio Mazzeo, dal consigliere regionale Massimiliano Pescini, dal sindaco Roberto Ciappi, dalla presidente dell’associazione delle Contrade sancascianesi Ilena Cappelli, alcuni contradaioli di San Casciano e in collegamento virtuale dal celebre attore e regista Alessandro Benvenuti, che prenderà parte all’evento in qualità di giurato. 

    Rifioriscono così il genio locale, il talento e l’inventiva di un’intera comunità, impegnata a creare storie, scrivere testi drammaturgici, costruire allestimenti, arricchiti da musiche e danze per offrire uno spettacolo travolgente.

    L’esperienza della narrazione teatrale diffusa e collettiva, nata a San Casciano alcuni anni fa, invita il pubblico a compiere un viaggio nel passato e lasciarsi catturare dall’incanto del mondo alla rovescia.

    Le contrade sono pronte a sfidarsi al cospetto di una giuria d’eccezione, animate dall’intento di conquistare le chiavi del castrum. Ciascuna metterà in scena uno spettacolo teatrale ispirato al Medioevo.

    E anche quest’anno la cifra che contraddistingue la rievocazione storica è la partecipazione di centinaia di cittadine e cittadini, legati dalla passione per il volontariato e da un progetto comune che aggrega, regala emozioni, rende tutti protagonisti.

    I preparativi nel grande atelier condiviso, il capannone del Ponterotto, sono ormai agli sgoccioli. Tra pennelli e barattoli, oggetti di scena e prove di regia, il tuffo nella cultura e nelle atmosfere del Medioevo è delineato.

    Il “carnem levare” di San Casciano è un pozzo da cui affiora un sogno collettivo, un’immagine corale che prende forma, un affresco vivente di manifattura chiantigiana che nasce per raffigurare vizi e virtù della dimensione umana. In un lungo ponte che dal passato approda ai temi del presente.

    Le rappresentazioni teatrali, storie e narrazioni scritte a più mani dai cittadini

    La prima contrada, chiamata ad esibirsi, è la Torre, l’allegra brigata capeggiata da Andrea Castrucci che diffonde un ventaglio di note, canti e melodie ispirato alla nascita della moderna notazione musicale avvenuta con Guido Monaco, il monaco benedettino inventore del tetragramma, vissuto tra il decimo e l’undicesimo secolo.

     La Torre vuole rendere omaggio alla potenza espressiva e inclusiva della Musica, capace di abbattere ogni forma di barriera.

    La sfilata prosegue con il leggendario entusiasmo del Gallo, la contrada condotta da Larissa Frosali che mette in campo un’antica fiaba per offrire una chiave di lettura contemporanea del Medioevo.

    Una storia toccante che attinge al pozzo della narrazione fantastica con la quale la contrada gialloblu lancerà un’occasione di riflessione sui temi dell’inclusione e della diversità.

    La terza rappresentazione, pronta a sfidare le rivali in uno spettacolo beneaugurale, sarà quella del Leone e della sua visione prospera del futuro.

    Il Leone affila gli artigli e scommette sulle invenzioni agricole del Medioevo, utilizzate fino ai tempi nostri. Il tema della rotazione triennale è un’idea elaborata dal capocontrada Alessio Batistini che prenderà vita con la partecipazione di centinaia di contradaioli impegnati ad interpretare il tema della sostenibilità ambientale.

    Il valore delle tradizioni contadine e delle abilità della cultura rurale è un aspetto centrale del patrimonio di saperi da non disperdere.

    Il Giglio è la quarta contrada a sfilare con la sua originale storia dedicata e ispirata al più grande medico del Medioevo.

    Per il capocontrada Giulio Nesi il percorso di un giovane che coltiva e realizza un sogno facendo appello alla scienza, infarcita di magia e astronomia, è la carta vincente che conquisterà la giuria.

    Ultimo della serie lo spettacolo portato al centro della scena di piazza della Repubblica dalla contrada del Cavallo, guidata da Andrea Paliotto.

    Protagonista una donna legata alla dimensione religiosa di cui saranno evidenziate la forza morale, la determinazione, la voglia di emancipazione.

    E’ Caterina da Siena, patrona d’Italia e d’Europa, una figura legata al tema della sacralità che si rivela fondamentale per la storia politica e religiosa del suo tempo. La contrada bianconera interpreterà artisticamente le vicende del personaggio femminile individuando significativi anelli di congiunzione con il presente. 

    In giuria ospiti d’eccezione. Presenti anche alcuni Carnevali storici d’Italia

    Partecipazione, condivisione, volontariato sono le parole chiave del Carnevale medievale Sancascianese che, per la prima volta, accoglierà le delegazioni di sei regioni d’Italia, da nord a sud, nel doppio ruolo di ospiti d’eccezione che apriranno la manifestazione sfilando con i loro costumi originali, e di esperti componenti della giuria.

    Entra a far parte della sezione tecnici, scenografi, coreografi, drammaturghi un prestigioso gruppo costituito da alcuni rappresentanti dei Carnevali storici di Verrès (Valle d’Aosta), Acireale (Sicilia), Venezia (Veneto), Viareggio e Foiano della Chiana (Toscana), Mamoiada (Sardegna) e Castrovillari (Calabria). 

    La giuria si impreziosisce anche della partecipazione di noti personaggi del mondo della cultura, dello spettacolo e della comunicazione.

    Osserveranno e valuteranno le rappresentazioni medievali di ciascuna contrada lo storico medievista il professor Franco Cardini, il Funzionario archeologo della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Firenze e le Province di Pistoia e Prato il dottor Michele Bueno; l’archeologa medievista la dottoressa Silvia Leporatti.

    E due celebri volti del mondo artistico, il regista, attore e autore teatrale Alessandro Benvenuti e la conduttrice televisiva e scrittrice Syusy Blady.

    La programmazione: una giornata ricca di eventi per adulti e bambini

    Le atmosfere medievali si potranno pregustare già dalla mattina di domenica 26 marzo.

    Il castello sancascianese apre ufficialmente le porte alle ore 11 con l’allestimento del campo e del mercato medievale presso i giardini di piazza della Repubblica e lungo via Lucardesi dove si collocheranno gli artigiani e le attività laboratoriali ispirate all’anno Mille.

    Gli intrattenimenti rivolti a grandi e piccini non mancheranno nell’area entro le mura (piazzetta Samonà) dove sono previste esibizioni e dimostrazioni di tiro con l’arco. Dalle ore 14.30 inizierà a sfilare il corteo delle Contrade per le vie del paese.

    I carri di Cavallo, Gallo, Giglio, Leone e Torre mostreranno la spettacolare parata da ammirare nell’eleganza dei costumi, nella cura dei dettagli, negli effetti scenografici e in generale nella bellezza dell’allestimento in linea con le caratteristiche del periodo medievale.

    Sarà nel primo pomeriggio, dalle ore 14.30, che lo spettacolo avrà inizio davanti alla giuria in piazza della Repubblica.  

    L’evento inaugurale è affidato alla celebrazione del giorno in cui, conclusa la costruzione delle mura del Castrum, il notaio fiorentino Francesco Davanzati approvò dinanzi alla cittadinanza lo Statuto che regola la vita sociale all’interno del Castello. Era il giorno 20 marzo dell’Anno 1357. Seguirà la cerimonia della chiave che prevede che la contrada vincitrice dell’ultima edizione del Carnevale consegni la chiave rimettendola in palio.

    La manifestazione entrerà nel vivo con la sfilata delle cinque contrade che si esibiranno a turno per mostrare la propria rappresentazione ispirata alla cultura e alla storia medievale.

    Una sfida a colpi di scene, danze, carri e interpretazioni teatrali diretti dal capocontrada e dal capitano di sfilata. Ad animare il centro storico numerosi gruppi e artisti di strada che divertiranno il pubblico con scene di vita e attività medievali, spettacoli con bandiere, tamburi e chiarine, intrattenimenti musicali, esibizioni sui trampoli e balli medievali, dimostrazioni di falconeria e tiro con l’arco.

    Saranno presenti la Compagnia del Lupo Rosso, I Lupi di Semifonte, Gli Sbandieratori di Castiglion Fiorentino, la Compagnia la Barraca, I Riuros, I Falconieri del Granducato, gli Arcieri di Torre Mediana d’Occidente e Ugo Giulio Lurini, narratore in rima e voce ufficiale del Carnevale Medievale.

    Al centro del gran finale una spettacolare esibizione di musici e sbandieratori. La festa si concluderà con una cena a base di piatti e ricette medievale, imbandita tra i tavoli del Parco del Poggione (tendone riscaldato).

    I commenti: l’entusiasmo è la vera cifra della manifestazione 

    “Il Carnevale Medievale di San Casciano è motivo di orgoglio per la nostra comunità – dichiara il sindaco Roberto Ciappi –  nato come progetto collettivo che gradatamente, edizione dopo edizione, è cresciuto nei numeri, nel livello sempre più esteso della partecipazione locale fino a coinvolgere un migliaio di persone di ogni età, l’evento si è tradotto in una festa delle tradizioni millenarie che ha saputo attrarre importanti flussi turistici, sviluppare e stimolare un profondo senso di appartenenza alla conoscenza e alla valorizzazione delle origini storiche del paese”. 

    “Quest’anno ripartiamo e rilanciamo l’iniziativa – commenta la presidente Ilena Cappelli – con tutto l’entusiasmo e l’energia con cui ha preso vita alcuni anni fa, la forza di questa manifestazione è la rete tra le persone, ognuno dà quello che può dare perché San Casciano, città del carnevale storico ispirato al Medioevo, possa continuare la sua tradizione, rispettosa del passato e allo stesso tempo proiettata verso il futuro, il Carnevale è diventato un importante tassello dell’identità territoriale e del patrimonio culturale del Chianti”.

    “La funzione sociale della manifestazione – chiosa il sindaco Ciappi – partita da un’idea semplice e autentica che voleva mettere al centro la creatività, le abilità, le passioni e le tradizioni popolari del territorio sancascianese, si è innestata in un percorso di ricerca e approfondimento culturale che ha offerto e costruito un’opportunità di crescita e di aggregazione per tutte le realtà coinvolte, in primis i contradaioli che sono i veri autori della macchina organizzativa e artistica, le associazioni, gli operatori economici, le scuole, l’intera comunità”.

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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