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lunedì 26 Febbraio 2024
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    I sei comuni confluiscono sul nome del sindaco di San Casciano per portare un rappresentante nel nuovo consiglio

    CHIANTI FIORENTINO – Domenica 28 settembre i rappresentanti delle istituzioni locali voteranno per il consiglio della Città Metropolitana, che andrà a sostituire nel 2015 la Provincia.

     

    Come da previsioni tutto il Pd del Chianti fiorentino (San Casciano, Tavarnelle, Barberino Val d'Elsa, Bagno a Ripoli, Greve in Chianti, Impruneta) ha deciso di far confluire i suoi voti sul nome del sindaco di San Casciano Massimiliano Pescini.

     

    E' stata infatti approvata quasi all'unanimità (56 favorevoli, sei astenuti) la proposta del segretario metropolitano Fabio Incatasciato di lista per il prossimo consiglio metropolitano.

     

    Un lavoro lungo, iniziato nella scorsa primavera assieme a Dario Nardella, per comporre un quadro che vede il Partito democratico, con oltre 400 tra sindaci e consiglieri comunali, fortemente rappresentato nell'area territoriale fiorentina.

     

    Un accordo non di poco conto per il Chianti, che mostra una "faccia" unitaria forse per la prima volta in assoluto: riconducendo nell'alveo dei rapporti di area Greve in Chianti, in passato spesso su posizioni di isolamento rispetto agli altri comuni.

     

    Ma anche includendo nell'alveo chiantigiano anche Impruneta e, soprattutto, Bagno a Ripoli, che potevano essere attratti da "sirene" fiorentine e schierarsi al fianco di candidati della città: invece sosterranno compatti Pescini.

     

    La scelta è caduta in gran parte sui sindaci, che andranno a comporre una lista per avviare questo nuovo ente. Sei consiglieri comunali del capoluogo, quattro nell'area piana e fiorentina, tre nell'empolese, uno a testa nel Chianti, Valdarno e Valdisieve e Mugello, più una rappresentante che viene dal Partito socialista.

     

    I territori dovranno convogliare e concentrare i propri voti affinché la rappresentanza sia soprattutto legata a zone definite, così che la Città metropolitana sia realmente rappresentativa di realtà diverse, ma unite a far sintesi sui grandi temi fiorentini: infrastrutture, servizi riunificati ai cittadini, pianificazione territoriale, sicurezza ambientale.

     

    Per Firenze Angelo Bassi, Andrea Ceccarelli, Francesca Paolieri, Domenico Lauria, Benedetta Albanese e Stefania Collesei.

     

    Per la Piana Alessio Biagioli (Calenzano), Emiliano Fossi (Campi Bisenzio), Angela Bagni (Lastra a Signa), Sandro Fallani (Scandicci); per l'area empolese Alessio Spinelli (Fucecchio), Brenda Barnini (Empoli), Alessio Falorni (Castelfiorentino).

     

    Per il Mugello Giampiero Mongatti (Barberino), per il Chianti come detto Massimiliano Pescini; per il Valdarno e la Valdisieve Alessandro Manni (San Godenzo), quest'ultimo a rappresentare anche la montagna fiorentina e i piccoli comuni; c'è inoltre Pietro Milanesi, socialista, consigliere comunale di Lastra a Signa.

     

    Brenda Barnini sarà capolista, mentre Sara Biagiotti, sindaco di Sesto Fiorentino e sostenuta dai sindaci della Città metropolitana, si concentrrà sulla candidatura ad Anci Toscana.

    di Matteo Pucci

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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