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venerdì 7 Ottobre 2022
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    Corteo e letture: tutte le foto di un pomeriggio davvero molto speciale

    SAN CASCIANO – Hanno preso come simbolo l’immagine de “La Gioconda” di Leonardo Da Vinci, con gli occhi lividi e la bocca imbronciata, le donne e gli uomini che nel pomeriggio di sabato 23 novembre si sono ritrovati davanti al palazzo comunale assieme alle sigle dei sindacati (Cgil Spi, Cisl pensionati), il Comune, Auser e Anteas, per la manifestazione pubblica contro la violenza sulle donne ed il femminicidio.

     

    Ed è stato il sindaco Massimiliano Pescini a salutare i presenti prima di muoversi in corteo per le vie del centro: "Ringrazio gli organizzatori e le donne, che hanno voluto dare il segnale su un problema gravissimo. Lo chiamiamo femminicidio, lo possiamo chiamare violenza domestica, violenza psicologica, molestie, possiamo chiamarlo in maniera anche più cruda di queste".

     

    "Dall’osservatorio della Regione Toscana – ha sottolineato – dal 2009 a oggi all’incirca sono stati il 43% in più i casi di violenza segnalati, il 23% solo nell’ultimo anno. Sono circa sei milioni in Italia le donne, il 32% del totale che anno subito violenza, fino ad arrivare a un milione di donne che sono state stuprate. Spesso la violenza avviene all’interno delle mura domestiche, sei volte su dieci è il partner, due volte su dieci è l’ex, le altre volte sono comunque relazioni sentimentali".

     

    "Significa – ha proseguito – che ci vuole qualcosa di più, una consapevolezza culturale, un politicamente corretto che non si fermi alle parole. Dobbiamo prendere consapevolezza che questo fenomeno deve essere debellato. Io vorrei, tra venti anni, poter partecipare a una manifestazione così davanti a chi sarà sindaco, per festeggiare questa ricorrenza affinché questo fenomeno sia debellato. Noi siamo qui per dire basta alle violenze sulle donne e al femminicidio".

     

    Il corteo subito dopo si è diretto presso l’Auditorium di ChiantiBanca, dove un gruppo di attori disposti in sei postazioni ha letto contemporaneamente dei brani. Storie vere, di vita, vissute da donne umiliate, violentate; brani in parte tratti dal libro di Serena Dandini “Ferite a morte” (Rizzoli).

     

    Un successo di partecipazione davvero meritato per come è stata organizzata la manifestazione, in maniera davvero spendida. Con chiusura finale con un aperitivo offerto da ChiantiBanca.

    di Antonio Taddei

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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