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domenica 2 Ottobre 2022
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    La denuncia di un cittadino. L’assessore Ciappi: “Conosciamo i problemi, mancano le risorse”

    MONTEFIRIDOLFI (SAN CASCIANO) – Il grido di dolore arriva da un cittadino di Montefiridolfi, che si è preso anche la briga di scattare le foto che trovate qui sopra per segnalrci "le disperate condizioni, sia dal punto di vista della sicurezza che del decoro, del cimitero di Montefiridolfi".

     

    "Importante anche – prosegue il cittadino – per la sua posizione, per il fatto che "serve" ben due frazioni: infatti il cimitero è usato anche da un'altra importante frazione del nostro comune di San Casciano: ovvero il Bargino".

     

    "Ho 33 anni – prosegue il nostro lettore – e sono desolato di tutto ciò; da quando ero bambino in questo cimitero facevo il chierichetto con don Bellosi e don Giulio. Allora come oggi, per le messe al cimitero per l'1 e 2 novembre, sono sempre i due parroci del Bargino e di "Monte" a celebrare insieme la funzione in occasione della ricorrenza dei defunti e a benedire le tombe".

     

    "Quest'anno per Ognissanti sarà quasi impraticabile – predice – visto che l'intero camposanto, tra buche, terra nuda, fango, fili scoperti, mattoni in bilico e continue e ripetute devastazioni dovute ai ladri di rame che stanno dilaniando l'intera struttura dei loculi, rendendola molsto instabile e pericolosa, è in condizioni paurose".

     

    "Vi chiedo – conclude – a nome mio e spero di tutta la popolazione che vuole bene a Montefiridolfi, offesa da questo stato di abbandono, di rendere pubblica questa mia testimonianza al fine di poter vedere qualche miglioramento da chi potrebbe fare qualcosa. Dispiaciuto anche dal fatto che in quel "degenero" ci vado molto spesso a trovare mia madre scomparsa da poco".

     

    Conosce bene la situazione del cimitero di Montefiridolfi l'assessore ai lavori pubblici Roberto Ciappi. Così come conosce quella degli altri sedici cimiteri del territorio sancascianese: tutti depredati da grondaie e qualsiasi pezz di rame potesse esserci in giro.

     

    "Per quanto riguarda Montefiridolfi – dice Ciappi – le situazioni più complicate sono quelle relative alle grondaie strappate, e da sostituire, e da un muro che sta franando e che non è possibile riparare ma andrebbe fatto nuovo".

     

    "Siamo consapevoli – continua – del fatto che andrebbero aumentati sicurezza e decoro. In questo caso servirebbero diverse migliaia di euro per farlo. Faccio solo l'esempio delle grondaie: ci sono casi in cui possiamo metterne in plastica di color rame (non in tutti, perché in alcune circostanze i vincoli della Soprintendenza ci obbligano al rame e… non facciamo in tempo a metterlo e viene rubato di nuovo), ma questo materiale costa di più ed è pure di installazione più difficile".

     

    "Per quanto riguarda il muro – conclude – nei mesi scorsi abbiamo provato a tamponare con una rete elettrosaldata, ma non tiene. Andrebbe abbattutto e rifatto. Lo ripeto, siamo consapevoli della situazione e stiamo cercando di lavorarci: le risorse che abbiamo a disposizione però non sono, come si può ben comprendere, minimamente sufficienti".

    di Matteo Pucci

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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