spot_img
spot_img
spot_img
spot_img
giovedì 2 Febbraio 2023
spot_img
spot_img
Altre aree
    spot_img

    Cose da pazzi: in vendita online le “action figure” di Pietro Pacciani e Mario Vanni

    Sessanta euro (più dieci di spedizione) per farsi recapitare a casa le riproduzioni del "Vampa" e dell'ex postino di San Casciano

    SAN CASCIANO – Ieri, martedì 17 gennaio, ricorrevano i 30 anni esatti dalle manette scattate ai polsi di Pietro Pacciani, con l’accusa di essere il Mostro di Firenze.

    Non stiamo qui a ricostruire tutto il percorso investigativo-giudiziario che, come tutti sanno, è un groviglio ad oggi inestricabile.

    Il dato di fatto è che 30 anni di esposizione mediatica (anche dopo la morte), di prime pagine di giornali, trasmissioni televisive, processi in tv, hanno reso la sua figura, e quelle dei cosiddetti “compagni di merende” (in particolare quella di Mario Vanni), delle vere e proprie “icone”.

    Molto spesso dimenticando, o comunque lasciando in colpevole secondo piano, la morte di chi è stato assassinato brutalmente. E il dolore delle loro famiglie.

    L’ultima “prodezza” l’abbiamo scoperta online, ed è un mix di puro trash.

    Sono infatti in vendita, a 60 euro l’una peraltro, le action figure di Pietro Pacciani e Mario Vanni.

    Cosa sono le action figure? Bambole giocattolo, “riproduzioni snodabili di personaggi di film o serie televisive”.

    Ecco. Film o serie televisive. Pietro Pacciani e Mario Vanni, dopo tutta l’esposizione di cui sopra, rientrano appieno in questa categoria.

    E c’è chi le acquisterà queste action figure: e con 59,99 euro (più 10,01 euro di spese di spedizione) se le farà recapitare a casa.

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

    Sostieni il Gazzettino del Chianti

    Il Gazzettino del Chianti e delle Colline Fiorentine è un giornale libero, indipendente, che da sempre ha puntato sul forte legame con i lettori e il territorio. Un giornale fruibile gratuitamente, ogni giorno. Ma fare libera informazione ha un costo, difficilmente sostenibile esclusivamente grazie alla pubblicità, che in questi anni ha comunque garantito (grazie a un incessante lavoro quotidiano) la gratuità del giornale.

    Adesso pensiamo che possiamo fare un altro passo, assieme: se apprezzate Il Gazzettino del Chianti, se volete dare un contributo a mantenerne e accentuarne l’indipendenza, potete farlo qui. Ognuno di noi, e di voi, può fare la differenza. Perché pensiamo che Il Gazzettino del Chianti sia un piccolo-grande patrimonio di tutti.

    Leggi anche...