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martedì 16 Agosto 2022
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    Danneggiato due volte il ciliegio piantato in memoria di Daniele Bandinelli: vandali incommentabili

    L'albero in ricordo del "Dinu", scomparso nel settembre dello scorso, è nel Parco del Poggione. Nella mattina di Ferragosto amici sul posto per cercare di salvarlo. Adesso hanno messo anche un cartello

    SAN CASCIANO – Il 15 settembre 2020 sarà un anno dalla perdita di Daniele Bandinelli, stroncato a 48 anni da un infarto.

    In sua memoria gli amici di tanti viaggi e rappresentanti del circolo Arci San Casciano, nel dicembre 2019, in una splendida giornata di sole, dopo aver chiesto e ottenuto il permesso dal Comune, si erano ritrovati insieme alla mamma Letizia e al babbo Antonio al Parco Dante Tacci (il Poggione).

    Per piantare all’interno del parco un ciliegio giapponese in suo ricordo: perché “Dinu”, così lo chiamavano i suoi amici, amava la natura, i viaggi e la fotografia.

    Ebbene una mattina di pochi giorni fa gli amici, passando da lì, hanno notato che qualcosa non andava.

    L’albero nella notte era stato preso di mira dai vandali, che dopo aver rotto il palo che lo sorreggeva, hanno anche piegato e rotto il tronco del ciliegio.

    Subito gli amici hanno cercato di sanare quella brutta ferita. Ma invano.

    Nella notte del 15 agosto, probabilmente i soliti vandali che da un pezzo, complice il buio della notte, imperversano in questa zona, hanno di nuovo rotto il tronco.

    Un doppio dispiacere, che però non ha fatto perdere d’animo gli amici di “Dinu”. Che nella mattina di Ferragosto sono tornati di nuovo sul Poggione, con tanto di resina e garze per innesti, e con grande cura hanno di nuovo tentato di salvare il ciliegio.

    Forse chi ha di nuovo commesso lo sconsiderato atto non sa che quell’albero è stato piantato con un preciso scopo: il ricordo di un sancascianese venuto a mancare prematuramente.

    Questo però non giustifica che si debbano brutalizzare o abbattere le piante, anche se non sono intitolate a qualcuno.

    Comunque, per essere oltremodo chiari, è stato deciso di mettere un cartello con scritto: “Questo albero è stato piantato in ricordo di un caro amico che non c’è più: cercate di avere rispetto almeno della memoria di un defunto. Grazie”.

    Tutto ciò farà riflettere e desistere chi, nascondendosi nel buio della notte ,crede che spaccare le piante lo renda un “ganzo”?  

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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