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martedì 28 Giugno 2022
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    Presentato il progetto promosso da ChiantiMutua e sostenuto da ChiantiBanca

     

     

    E’ stato presentato nei giorni scorsi, presso l’Auditorium ChiantiBanca in piazza Arti e Mestieri,  l’interessante progetto “ChiatiCuore” promosso da ChiantiMutua SMS, sostenuto da Fondazione ChiantiBanca con il patrocinio del Comune di San Casciano.

     

    Il progetto prevede una rete di sei defibrillatori semiautomatici esterni (DAE) collocati nei punti strategici di aggregazione e concentramento di cittadini, presso il Supermercato Coop, ChiantiBanca, Circolo ARCI, Circolo ACLI, Piscina del Chianti –ASD Aquatica, Palazzetto dello Sport Comunale.

     

    Ad aprire la mattinata è stato Stefano Mecocci, presidente Fondazione ChiantiBanca: "Questo progetto non vuole fermarsi solo a San Casciano, ma anche nelle altre zone del Chianti, dove è presente ChiantiBanca; questo vuole essere solo l’inizio, poiché se otterrà successo, si potrà estendere anche negli altri comuni".

     

    Presente anche Massimiliano Pescini, sindaco di San Casciano: "Spero che questo progetto esemplare possa essere esteso e trovare una sua diffusione completa per la nostra comunità. Un grande ringraziamento va dunque alla Fondazione per questa iniziativa".

     

    Secondo Giorgio Giuliani (Staff Direzione 118), "questi sono progetti tra i più importanti che ci possono essere. Una persona colpita da arresto cardiaco per fibrillazione ventricolare o è immediatamente defibrillata o nessun sistema di emergenza può garantire nei tempi brevi dell’immediatezza, quindi la rete capillare dei defibrillatori sul territorio sono quelli che fanno la differenza".

     

    Ha proseguito Massimo Lanfredini (Referente Corsi BLS-D del 118): "Entrando nello specifico, il progetto PAD è rivolto al personale laico finalizzato alla formazione dell’uso del defibrillatore semiautomatico e all’esecuzione delle manovre rianimatorie di base. Mettiamo subito in evidenza una cosa; molte volte sentiamo dire: Io non mi assumo nessuna responsabilità nell’uso del defibrillatore perché chissà cosa succede. Diciamo subito che non esistono problemi, perché è l’apparecchio che comanda, è lui che decide, è lui che fa, per cui la paura va messa da parte.  L’attacco cardiaco ha un’incidenza molto alta, una persona su un milione di abitanti ogni giorno muore per un attacco cardiaco, e questo progetto serve a evitare queste morti".

     

    Gabriele Formenti (ChiantiMutua SMS): "Cercheremo sempre di stare accanto a progetti come questo, che uniscono il pubblico e il privato, l’associazionismo e il singolo, verso quello che è un bene comune. Devo dire davvero grazie, a chi ha contribuito a questo progetto, Sandra Giani e Carlo Bernini".

     

    Hanno preso poi la parola, ponendo domande, Franco Agnoletti, membro consiglio Soci Unicoop di San Casciano, Lucia Bagni, responsabile del circolo Arci, Davide Borghi per l'Asd Basket San Casciano.

     

    E Sandra Giani, che ha ribadito quanto sia importante la formazione di persone su questo progetto: "Mi auguro che questo prosegua oltre i cinque anni concordati, magari formando molti altri gruppi; anche perché l’operatore che è stato formato per l’uso del defibrillatore, magari trovandosi in un posto dove il defibrillatore non c'è ma avendone percepite le nozioni di base, può riuscire a salvare una vita umana".

    di Antonio Taddei

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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